Festival Itaca
Il 19 settembre 2026, alle ore 20:00, il suggestivo sito archeologico ospita lo spettacolo prodotto da Il Crogiuolo, scritto e diretto da Rita Atzeri e liberamente ispirato al libro di Tonino Oppes, che sarà presente per la presentazione del suo volume. L’appuntamento rientra nella programmazione del festival Itaca, con l’organizzazione a cura di Archeonova.
VILLAGRANDE STRISAILI – Un ponte invisibile ma indissolubile tra le pietre millenarie della Sardegna e la profondità dei racconti tramandati attorno al focolare. Domani, sabato alle ore 20:00, il magnifico sito archeologico Sa Carcaredda a Villagrande Strisaili farà da cornice d’eccezione al debutto dello spettacolo “Il ballo delle Janas”.
L’evento, inserito nel cartellone del “Festival Itaca” con l’organizzazione logistica e culturale curata da Archeonova, promette di regalare al pubblico un’esperienza di profonda suggestione emotiva e culturale.
Prodotto da Il Crogiuolo – storico punto di riferimento per la drammaturgia e la promozione teatrale nell’Isola – lo spettacolo è scritto e diretto da Rita Atzeri, ed è liberamente ispirato all’omonima opera letteraria del giornalista e scrittore Tonino Oppes. L’autore sarà presente all’appuntamento per un momento di condivisione e presentazione del suo libro, offrendo agli spettatori l’occasione di approfondire la genesi di un racconto che affonda le radici nell’immaginario fantastico della Sardegna.
A dare vita alla performance sul palco sarà un cast d’eccezione composto da Monica Zuncheddu, Greta Marras, Soraya Secci, Valentina Sulas e Stefano Corda, la cui intensa interpretazione saprà traghettare il pubblico nelle atmosfere sospese tra mito e realtà.
In un’epoca dominata dalla velocità digitale e dalla frammentazione dell’attenzione, “Il ballo delle Janas” si erge a baluardo della cultura popolare e della tradizione orale. Lo spettacolo riporta al centro della scena i “contos de foghile”– i racconti del focolare che per secoli hanno custodito la memoria collettiva, i valori etici e la visione del mondo delle comunità sarde.
L’oralità non è intesa qui come semplice esercizio nostalgico, ma come atto politico e sociale di resistenza culturale: raccontare una storia significa impedire che l’oblio cancelli le nostre radici. Attraverso la figura mitica delle Janas – le leggendarie fate tessitrici custodi di segreti e tesori – l’opera evoca il timore ancestrale di essere dimenticati, trasformando il teatro in uno spazio di rito comunitario. La forza interpretativa del cast restituisce voce e corpo a una lingua e a un patrimonio di simboli che rischiano di sbiadire nella modernità.
La cornice di Sa Carcaredda
La scelta del sito archeologico Sa Carcaredda amplifica la portata simbolica della rappresentazione. Portare il teatro tra i nuraghi e le testimonianze della civiltà antica significa saldare indissolubilmente il patrimonio materiale (le pietre, i monumenti) a quello immateriale (il mito, la lingua, il racconto), dimostrando come la cultura popolare sia l’anima viva e pulsante del territorio.
L’appuntamento è fissato per domani alle ore 20:00 a Sa Carcaredda (Villagrande Strisaili). Un invito rivolto a cittadini, viaggiatori e appassionati per riscoprire il piacere dell’ascolto e la bellezza di sentirsi parte di una storia millenaria.
Il crogiuolo
Casa Saddi, Pirri
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Direzione artistica Rita Atzeri



