MONDO ECO

SOSTENIBILITÀ ECOLOGICA SOCIALE E CULTURALE

FESTIVAL DI LETTERATURA – VI edizione

17 novembre – 5 dicembre 2025

Cagliari – Pirri, Casa Saddi

(Quartucciu, Marmilla, Nuorese, Ogliastra, Sulcis)

Entra nel vivo la sesta edizione del festival di letteratura MONDO ECO, dedicato alla Sostenibilità Ecologica, Sociale e Culturale, organizzato da Il crogiuolo con la direzione artistica di Rita Atzeri e con il sostegno dellAssessorato alla Cultura della Regione Sardegna (Servizio beni librari) e del Comune di Cagliari. Un progetto che anche questanno si conferma molto articolato, con un programma nutrito, dal 17 novembre fino al 5 dicembre il clou, che prevede un cartellone ricco di incontri con autori di levatura nazionale e regionale. Un festival dalla rincorsa lunga, Mondo Eco, che è partito dallo scorso aprile con una serie di anteprime diluita nellarco di questi mesi.

Fra gli autori e le autrici ospiti, Milena Agus, Angelo Turco, Angelica Pastorella, Lucia Tancredi, Alessandro Aresu, Daniela Annetta, Cristina Nadotti, Valentino Mannias, Paolo Massari, Riccardo Crivelli. Il festival propone, ormai tradizionalmente, oltre alla sezione strettamente letteraria, diverse attività, fra cui, in particolare, quelle di animazione e sensibilizzazione alla lettura nelle scuole, laboratori, momenti di spettacolo.

Mondo Eco, avendo come obiettivo primario proprio la promozione della lettura, intende stimolare ancora lattenzione al tema della Sostenibilità, al solito declinato in tutti i suoi aspetti, ecologico, sociale, culturale e politico. Anche nella sua sesta edizione il festival si avvale del sostegno di un comitato scientifico, con lapporto di Duilio Caocci,docente di Letteratura italiana all’Università di Cagliari, e di Cristina Batteta, libraia ed esperta in materia letteraria.

Mondo Eco 2025 ha scelto significativamente come tema la Sopravvivenza, che viene sviluppato attraverso i panel tematici che fin dalle origini contraddistinguono il festival, Ambiente, Politica, Sostenibilità. E sulla scia delle scorse edizioni le aree di riflessione vengono trattate e approfondite da esperti di settore, docenti, ricercatori, che racconteranno i loro studi, esperienze, attività, e con scrittori e giornalisti, che attraverso i libri di cui sono autori/autrici parlano dei loro punti di vista. I luoghi, sempre più diffusi sul territorio regionale: Cagliari, Casa Saddi a Pirri è il fulcro del festival, ma non solo, Quartucciu (lOrto Giardino Mariposa de Cardu e lIstituto Penale Minorile), in Marmilla (Baressa), in diversi comuni dellOgliastra (come Tertenia, Tortolì, Ulassai), nel Nuorese e nel Sulcis (a Carbonia, Carloforte, Santadi, Calasetta, fra gli altri).

La sesta edizione di Mondo Eco è dedicata al tema della “sopravvivenza”: che l’umanità corra verso la sua autodistruzione è così evidente da far divenire pleonastico dirlo, sottolinea Rita Atzeri, spiegando il concept del festival.Lo dimostrano le guerre, la dolorosa situazione in Palestina, il consumo di suolo, la speculazione energetica in atto, i rigurgiti fascisti cui assistiamo. L’omologazione della società dei consumi, di cui parlava Pasolini, in termini di svuotamento delle coscienze e fascistizzazione della società è avvenuta. Possiamo fare qualcosa per frenare la corsa verso il baratro? Sì, possiamo. Cercando di riaccendere le coscienze, proponendo temi di confronto e presentando delle strade da seguire. Mondo Eco lo ha già fatto nelle sue anteprime,proponendo libri come L’altra memoria di Lorenzo Guadagnucci, che ci richiama al senso che oggi deve avere il ricordo delle stragi fasciste, non commemorazione ma azione contro le guerre, o come quello di Paolo Pileri, Dalla parte del suolo‘, che ci consente di riflettere sugli abusi contro la tutela del territorio cui abbiamo assistito e assistiamo; o, ancora, con libri come quello di Letizia Palmisano, Sette vite come i gatti, che ci invita a riciclo e riuso.

Il crogiuolo ha deciso di investire ancora su una rassegna originale, con una variegata rete di partner. Prosegue anche questanno la collaborazione con luoghi chiave della cultura e dellistruzione, come scuole e biblioteche. Importante la rete di collaborazioni che si è andata consolidando, con enti, istituzioni, associazioni, di volontariato, culturali e di spettacolo, festival letterari, i Sistemi Bibliotecari Monte Claro (Città Metropolitana di Cagliari) e dellOgliastra. Mediapartner del festival sono Eja tv e Radio X.

Gli incontri con gli autori e le autrici

Mondo Eco, come anticipato, è partito da tempo con una serie di anteprime. Il festival entra nel vivo da lunedì 17 novembre, alle 18, allOspedale Oncologico Businco di Cagliari. Protagonista Giampaolo Cadalanu, giornalista e scrittore, a lungo inviato speciale di Repubblica, con Sotto la sabbia. La Libia, il petrolio, lItalia (Laterza,2025), presentato da Luca Borzoni, docente di Storia delle relazioni internazionali, incontro in collaborazione con il Dipartimento di Scienze PoliticheDecolonizzare il futuroTema dipartimentale 2026.

Sono quasi quindici anni che la Libia vive una guerra civile permanente e senza fine. Un grande gioco a cui le potenze del mondo – dalla Russia alla Turchia, dagli USA ai Paesi del Golfo partecipano per mettere le mani sullimmenso tesoro nascosto sotto la sabbia, il petrolio.E lItalia in che modo ne è coinvolta? Quanto rischia nella sua exquarta sponda?

Il 20 ottobre del 2011 Muammar al Gheddafi veniva catturato e ucciso. Dalla fine del regime instaurato dal Colonnello e dalla sua Rivoluzione Verdeper la Libia è cominciata unagonia senza conclusione. Quante bugie sono state dette per giustificare lintervento occidentale in Libia? Perché lItalia ha partecipato allattacco appena due anni dopo aver firmato il Trattato di amicizia con Tripoli? Giampaolo Cadalanu utilizza testimonianze esclusive, racconti di esperienza diretta, analisi di specialisti e confronto di dati per mostrare che a smuovere lOccidente, molto più della tutela dei libici, sono stati e sono ancora oggi gli interessi concreti: le risorse del sottosuolo e gli equilibri di potere.

Martedì 18 sarà la di Facoltà Studi Umanistici (aula 9A del Corpo Aggiunto) ad accogliere alle 15.30 Angelo Turco per il suo Mediologia della territorialità(Unicopli, 2025). Professore emerito di Geografia, ha insegnato al Politecnico di Milano e allUniversità Iulm, dove è stato Preside della Facoltà di Arti, turismo e mercati, dialogherà con Marcello Tanca, docente di Geografia allUniversità di Cagliari. Lincontro sarà anche in streaming sulla pagina Facebook del Crogiuolo e avrà la traduzione in lingua Lis a cura di Luciana Ledda.

Nascita e morte di un uragano sui giornali, alla televisione sui social. Come si decifrano le retoriche di guerra e le culture neo-colonialii? E dicendo Conferenza sul clima, a cosa ci si riferisce: a quel che è successo, a quel che è promesso? Il libro di Turco si occupa dellesistenza mediale dei territori: nelle società globalizzate e nelle comunità locali. Un nuovo sguardo geografico sul mondo che per esistere non ha bisogno di essere reale, ma gli basta solo di essere appena realistico.
A seguire Angelica Pastorella presenterà “Non c’è vita senzacqua(Unicopli, 2025). Laureata in lingue orientali e in antropologia culturale, oggi è una delle esperte culturali e accompagnatrici di punta di Kel 12, tour operator specializzato in viaggi culturali e sostenibili in ogni angolo del mondo. La regione montuosa del Ladakh, nellIndia settentrionale, nota per i suoi deserti dalta quota, è un esempio concreto di quello che sta significando il cambiamento climatico. Intorno ai maestosi ghiacciaidella zona, dove natura, cultura, tradizione ed economia si sono da sempre interconnesse, adesso la sparizione progressiva di questacqua solida sta mettendo in crisi la vita e lidentità delle popolazioni che qui abitano.

Il 19 novembre, alle 17, solo in diretta streaming sulla pagina Facebook del Crogiuolo, Lucia Tancredi, docente di Letteratura e scrittrice, presenta Ogni cosa è per Giulia. Antonio Gramsci e Giulia Schucht: una storia damore (Ponte alle Grazie, 2024) Lincontro fatale fra Antonio e Giulia avviene in un sanatorio russo nel 1922: Gramsci, ricoverato in gravi condizioni mentre partecipa ai lavori dellInternazionale comunista, conosce lì Giulia Schucht, violinista di gran talento, venuta a trovare sua sorella Eugenia. È amore a prima vista: i due si rivedono a Mosca, diventano amanti, e in seguito marito e moglie. Tancredi racconta lo strazio di Giulia che per amore di Antonio rinuncia alla musica, la sua preoccupazione per lui, sempre in fuga dai fascisti, il desiderio di stargli vicino, laspirazione frustrata a una vita normale. Antonio riesce a passare del tempo con il primo figlio, mentre non vede mai il secondo perché viene arrestato. Nellultimo periodo a stare accanto a Gramsci detenuto, a ricevere le sue lettere è la sorella di Giulia, Tatiana: le sorelle svolgono un ruolo importante in questa storia, sia Eugenia che Tatiana sono infatuate di Antonio. Lui ama solo Giulia, e prima di morire le lascia tutte le sue carte, mostrando di nutrire per lei non solo grande passione, ma anche stima per la sua intelligenza e il suo ardore politico.

Lucia Trancredi parlerà anche del suoErsilia e le altre. Storia straordinaria di donne e bambine allalba del femminismo (Ponte alle Grazie, 2025), a condurre la giornalista Federica Ginesu.

Sempre mercoledì 19, alle 18, al Lazzaretto di SantElia Gianluca Scroccu, docente universitario di Storia Contemporanea, parlerà diSandro Pertini, di prossima uscita per Salerno Editrice, accompagnato da Enrico Trogu, direttore dellArchivio di Stato. Pertini: la suacoerenza era stata centrale nella coraggiosa opposizione antifascista, anche quando venne condannato ad una lunga detenzione carceraria e di confino, così come lo sarà nella lotta resistenziale e nellimpegno dentro il socialismo italiano post 1945. Il rapporto con il suo partito sarebbe stato sempre centrale, da socialista riformista quale era, non ebbe incarichi direttivi nel partito, non fu mai chiamato a ruoli di governo, ma fu sempre estremamente rispettato. La svolta giunse nel 1968, quando divenne uomo delle istituzioni, prima come Presidente della Camera dei deputati, fino al 1976, poi come Presidente della Repubblica, dal 1978 al 1985. Il suo settennato entrò nel mito e nella memoria degli italiani nella stagione del terrorismo perché seppe interpretare e difendere il ruolo delle istituzioni democratiche con autorevolezza e autonomia dalla classe politica.

Seguirà alle 19 Milena Agus, narratrice di alto livello (nata a Genova da genitori sardi, vive a Cagliari) con il suo Notte di vento che passa(Mondadori, 2024), in compagnia di Fabio Marceddu, attore e regista. Lautrice di Mal di petre racconta la storia di Cosima e dellanno più memorabile della sua vita, quello in cui compie diciottanni e le succedono tantissime cose per la prima o per lultima volta. Quello che viene fuori è un romanzo pieno di meraviglia e di letteratura, che racconta la tensione universale tra il desiderio di sognare e lesigenza di vivere nel mondo reale, di abitarla, la realtà. Dalla scrittura dellautriceemerge la consueta limpidezza ma anche una profonda ricerca linguistica: il suo sguardo, originale e quasi fanciullesco, fa ridere e meravigliare al tempo stesso, come talvolta accade quando i bambini o i saggi dicono la verità.

Sarà Casa Saddi a Pirri il giorno successivo, giovedì 20, alle 18, a ospitare Alessandro Aresu con La Cina ha vinto(Feltrinelli, 2025), incontro in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche Decolonizzare il futuro Tema dipartimentale 2026, anche in streamingsulla pagina fb del Crogiuolo. Modera Barbara Onnis, docente di Storia e Istituzioni dellAsia, traduzione in Lis di Luciana Ledda.
Aresu, analista geopolitico ed esperto di strategie e politiche pubbliche, ha lavorato come consigliere, consulente e dirigente per istituzioni come la Presidenza del Consiglio, i Ministeri dellEconomia e degli Esteri,firma della rivista Times, collabora con diverse importanti testate giornalistiche. E nel suo libro mette in evidenza come lOccidente siaossessionato dalla Cina, ma spesso la osserva secondo schemi interpretativi inadeguati. La Cina ha vinto non è unaffermazione retorica, ma una provocazione metodica: per capire dove stiamo andando bisogna decifrare il pensiero strategico cinese, le sue origini storiche, le sue logiche industriali, i suoi strumenti di influenza globale. Aresu traccia le traiettorie del potere tecnopolitico di Pechino, raccontando le trasformazioni nel rapporto tra Stato, capitale, sapere tecnico e ambizioni globali. Una narrazione che va oltre lo storytelling mainstream sull’“impero del controllo, restituendoci un ritratto della Cina come laboratorio e specchio del nostro futuro.

Il 21 novembre, alle 18, sempre a Casa Saddi, Mauro Liggi, medico, poeta e fotografo cagliaritano, che proporrà il suo Alla terra i miei occhi (Interno Libri, 2025) insieme a Duilio Caocci. Un libro di resilienza, un viaggio nella fragilità, nel lutto che non cancella la meraviglia per il mistero della vita. Nel buio della perdita, l’amore carnale è la risposta alla morte. L’anima piena di stupore, impotente ma non arresa all’infelicità, trova sempre un sentiero verso la bellezza, nelle piccole cose che lo circondano, in spazi aperti di speranza. 
Alle 19 sarà la volta di Daniela Annetta, grafica specializzata in editoria, curatrice italiana di  Sacred instructions. La saggezza indigena per una trasformazione fondata sullo spirito vitale(Multimage, 2024) di Sherri Mitchell, avvocata, attivista e autrice della nazione Penobscot, popolo indigeno del Maine, nel Nord America. Attingendo alla conoscenza ancestrale, così come alla sua esperienza come avvocata e attivista, Mitchell affronta alcune delle questioni più cruciali dei nostri giorni, come la protezione dellambiente e i diritti umani. Linvito che parte è quello di agire per salvare il pianeta e tutti gli esseri viventi, per tornare a vivere insieme in armonia ed equilibrio secondo gli insegnamenti sacri dei suoi antenati nativi dAmerica. Lautrice racconta gli insegnamenti sacri degli antichi e le profezie per il futuro, e in questo libro riporta alla memoria gli stili di vita e le tradizioni che la sua tribù è riuscita a conservare.
A seguire, Fiorella Carollo, orientalista, con una formazione in antropologia, studiosa del pensiero femminista e di cinema delle donne.“Resistenze. Da Gaza all’ Afghanistan al Myanmar(Multimage, 2025) è il titolo del libro che presenterà. L’opera si concentra sulle forme di resistenza in diverse aree del mondo, fra cui, appunto Gaza, l’Afghanistan e il Myanmar.
Sempre venerdì 21, alle 16.15, la Biblioteca Lussu sarà palcoscenico dellincontro organizzato in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Monte Claro della Città Metropolitana di Cagliari (con ingresso in auto da via Romagna – Accesso Cittadella della salute Sala Giovanni Lilliu):  Volontariato in Africa, il tema, con la presentazione del libro “Con l’Africa. Storie di persone che costruiscono il futuro” del giornalista Giuseppe Ragogna (Ediciclo, 2024), in collaborazione con Medici con l’Africa Cuamm, conduce la giornalista e scrittrice Giulia Clarkson. Sono previsti gli interventi di Luciano Cara, medicodel “Gruppo Volontari Sardi Karibu Africa odv, e di Gabriele Galassi (da remoto), che testimonierà l’esperienza di servizio civile in Africa.

Myriam Mereu, ricercatrice in Studi Filologici e Letterari all’Università di Cagliari, sarà lautrice presente il 22 novembre a Casa Saddi, alle19. Parlerà con Nicole Merche del suo libro Le voci dello schermo. Le lingue del cinema sardo contemporaneo (Mimesis, 2024), argomento in cui è specializzata. Uno studio, articolato in sette capitoli, che analizza la componente linguistica del cinema sardo attuale e che si propone di studiare come la lingua cambi nel passaggio alle produzioni cinematografiche.

Il 23, alle 18, allOspedale Businco di Cagliari, Franciscu Sedda, semiologo, docente allUniversità di Cagliari, e scrittore, presenterà “Limprevedibile accade (Bompiani, 2025) in dialogo con Paolo Sorrentino, anche lui semiologo.

Un viaggio nella turbolenza del nostro tempo: dalla politica al clima, dalleconomia ai media, dalla scienza allarte, la nostra vita quotidiana è attraversata da continue sorprese, piccole e grandi, che spesso ci disorientano, a volte ci illuminano, quasi sempre ci mettono alla prova. Per affrontare limprevedibile, senza esserne travolti, servono nuovi sguardi, strumenti agili, mappe aggiornate, che Sedda cerca di offrire nel suo libro. Lincontro verrà trasmesso anche in streaming (pagina fb del Crogiuolo), traduzione Lis di Luciana Ledda.
A seguire, alle 19, lottimo Valentino Mannias, attore di teatro, cinema e tv di solida formazione, racconterà, accompagnato dallitalianista Andrea Cannas, de Il mostro, la miniserie targata Netflix, che ha riscosso grande successo e che ricostruisce la pista sardasul Mostro di Firenze, il serial killer autore di otto duplici omicidi tra il 1968 e il 1985.Mannias interpreta il ruolo enigmatico di un personaggio centrale della vicenda, quello del sardo trapiantato in Toscana Salvatore Vinci.

Vindice Lecis, giornalista e scrittore, sarà il 25 novembre, alle 18, a Casa Saddi, per raccontare La rivolta (Condaghes, 2025) con la conduzione di Duilio Caocci.
Dopo la sanguinosa battaglia di Lutocisterna del febbraio 1324, la conquista catalano-aragonese della Sardegna sembra non conoscere più ostacoli. Nel giugno dello stesso anno i pisani rinunciano a ogni possedimento dellIsola a eccezione di Castel di Castro. Al riparo delle sue mura, devono rispondere agli attacchi sfiancanti dei catalano-aragonesi insediati sul colle a sud-est di Castello, in cui iniziano a edificare la cittadella fortificata chiamata Bonaria. Le sorti della Sardegna saranno decise più da cinici calcoli che dallo scontro navale tra Pisa e Aragona che avrà luogo nel golfo di Cagliari a cavallo tra il 1325 e il 1326.

Sabato 29, alle 17.30, allOspedale oncologico Businco Il turismo che non paga di Cristina Nadotti, giornalista e scrittrice, viaggiatrice, aRepubblica per oltre 20 anni, si è occupata di esteri, cooperazione internazionale, transizione ecologica, ha scelto la Sardegna come terra dadozione. Modera Giulia Clarkson.

In un mondo in cui viaggiare è diventato più accessibile che mai, raramente ci soffermiamo a chiederci chi subisce le conseguenze del turismo di massa. Nadotti smonta il mito del turismo come motore di crescita infinita, mostrando il suo lato oscuro: dalla pressione sulle comunità locali alla distruzione degli ecosistemi, fino all’impatto sulle economie dei luoghi più visitati. Cosa accade quando una città diventa città darte, un paese borgo autenticoe una spiaggia località instagrammabile? Il libro offre una lettura critica e documentata sulle contraddizioni del fenomeno dellovertourism e sul peso socio-economico e ambientale che ha sul nostro Paese.

Giovedì 4 dicembre, alle 17.30, in collaborazione con lAssociazione Antonio Gramsci, che ospita  a Cagliari lincontro, Vittorio Pelligra, docente di Politica Economica allUniversità di Cagliari, e Fabio Angei,dottorando in Scienze Economiche e collaboratore del Crenos, terranno un seminario sul libro del filosofo giapponese Saito Kohei, Il capitale nellAntropocene(Einaudi, 2024). Coordina Laura Stochino, insegnante di storia e filosofia e responsabile per la didattica per lIstituto sardo per la storia dellantifascismo e della società contemporanea (lanche in streaming, con traduzione in Lis di Luciana Ledda).
Il capitalismo non ci guiderà fuori dalla crisi, è lassunto di Kothei.Qualsiasi ricetta economica basata su una crescita continua porta alla distruzione del pianeta. Lunica possibilità è tirare il freno. E Marx, al riguardo, ha qualcosa da insegnare, il manifesto politico-economico con cui tutte le sinistre del mondo devono confrontarsi. In un periodo di ecoansia, in cui fenomeni sempre più estremi costringono a fare i conti con labitabilità di alcune parti del globo e con la sostenibilità del nostro modo di vivere, Saito irrompe nel dibattito con proposte coraggiose, radicali e meditate. Il tecno-utopismo, il Green New Deal, lecologismo di facciata delle aziende non sono una soluzione. E i piccoli gesti quotidiani dei singoli non sono sufficienti: le risorse sono limitate e bisogna affrontare il problema delle disuguaglianze. Enecessariotornare allessenziale, alle cose concrete, alla comunità. Riscoprirequella che Marx definiva la relazione metabolica tra uomo e natura.


Nella notte del 2 novembre 1975, poco più di cinque decenni fa, si consumava il tragico epilogo della vita di Pier Paolo Pasolini. E sempre giovedì 4, al Lazzaretto di SantElia, il festival Mondo Eco vuole ricordare uno degli intellettuali italiani più importanti, seppure discusso e controverso, del secolo scorso, di certo fra i più multiformi: poeta, romanziere, critico, polemista, autore teatrale, sceneggiatore e regista cinematografico. Alle 19.30 lo scrittore Paolo Massari ricercatore in Italianistica alla Sapienza di Roma – parlerà del suo libro La vacanza degli intellettuali. Pasolini, Moravia e il Circolo di Sabaudia (Utet, 2025). A dialogare con lui il giornalista, e scrittore, Massimiliano Messina.
Ho scelto Sabaudia come luogo dello spirito per i miei riposi forzati e le mie ansie di lavori futuri, sogni furiosi che mi tengono ancorato al mondo. Con queste parole Pasolini raccontava il suo rapporto con Sabaudia, dove insieme ad Alberto Moravia aveva comprato una casa.Quel luogo, prima simbolo dellintraprendenza del regime fascista, diventa pochi anni dopo il ritrovo prediletto dellintellighenzia italiana: così è possibile incontrare Moravia che fa la spesa in pescheria, Bernardo Bertolucci e Ian McEwan che discutono la sceneggiatura di un film mai realizzato, Laura Betti a passeggio con Dario Bellezza, Jean Genet a caccia di firme su una petizione per la Palestina. Massari ha un punto di vista privilegiato: il suo prozio è stato il fondatore della biblioteca della città, ha incontrato i protagonisti di questa storia e ha conversato con loro. Aiutato da documenti darchivio dalle parole di testimoni come Dacia Maraini, Alain Elkann e Edoardo Albinati, Massari ricostruisce il momento in cui Sabaudia diviene uno dei poli davanguardia dellarte, del cinema e della letteratura italiana: il punto focale da cui osservare la storia culturale del dopoguerra.

A seguire il recital Il sogno di una cosa. Cinquantanni dopo, Pasolini, a cura di Massimiliano Messina, in collaborazione con la Cineteca Sarda. Una sorta didocu-reading, che evoca nel titolo il primo romanzo dello scrittore bolognese, con le letture in scena di Mario Faticoni (Messina ha selezionato i testi, le immagini e le musiche). A essere ricordato è soprattutto il Pasolini poeta, poi il romanziere e saggista ma anche il regista (come fece Moravia nella sua famosa orazione funebre): un montaggio di immagini tratte da alcuni deisuoi film più importanti, insieme a frammenti ripresi dai documentari a lui dedicati, accompagnano il reading.

Il nucleo principale della sesta edizione del festival Mondo eco si chiude il 5 dicembre, alle 18,   con Riccardo Crivelli, giornalista de La gazzetta dello Sport, con il suo Jannik Sinner. Il talento che sta cambiando la storia del tennis (Diarkos, 2025). Lincontro, presentato da Roberto Pintor, verrà ospitato da una location particolare, quella più adatta per raccontare il fenomeno Sinner: il Tennis Club Monte Urpinu di Cagliari.
Nato in Val Pusteria, ai confini con l’Austria, Jannik Sinner ha intrapreso un viaggio straordinario che lo ha portato dalle montagne alpine alle vette del tennis mondiale. Nel libro di Crivelli la sua storia, fatta di passione, determinazione e crescita costante. Fin da giovane, Jannik ha dovuto scegliere tra il suo amore per lo sci e la sua vocazione per il tennis. A tredici anni, impugnando la racchetta, intraprende un cammino che lo porterà lontano da casa, un passo che segnerà l’inizio della sua ascesa verso la grandezza, abbracciando una filosofia di vita rigorosa: educazione, umiltà e un’etica del lavoro che gli sono state insegnate dalla sua famiglia. Le sue vittorie nei tornei più importanti, la conquista di quattro slam, hanno consacrato il suo nome nella storia dello sport. Crivelli non solo celebra i trionfi di un campione, ma invita a scoprirne l’essenza, quella di un ragazzo che, con talento silenzioso e dedizione incrollabile, è destinato a rimanere sul palcoscenico del tennis mondiale per anni, pronto a diventare un’icona un esempio di come il lavoro e la perseveranza possano trasformare un sogno in realtà.

Animazione alla lettura, laboratori per le scuole, spettacoli

Uno dei momenti più importanti del festival letterario Mondo Eco è l’incontro con le scuole e le biblioteche partner del progetto. L’amore per la lettura comincia a scuola ed è a scuola che si dovrebbe iniziare a praticare la lettura critica, l’interpretazione di un  testo, la sua analisi.  A Cagliari nellIstituto Comprensivo Santa Caterina, nella scuola I Pini e nella Scuola Media Leopardi di Pirri si sono già tenuti laboratori e momenti di animazione alla lettura.
Coinvolto pienamente il Sistema Bibliotecario integrato Nord Ogliastra (in centri come Tertenia, Tortolì, Ulassai). Viva anche in questa edizione la collaborazione con il Sistema Bibliotecario Monte Claro della Città Metropolitana di Cagliari. La Biblioteca E. Lussu ospiterà alcune attività del festival, come incontri con esperti dei temi centrali della manifestazione e laboratori di promozione alla lettura.
Il festival, come ormai da tradizione, prevede anche un corner dedicato al teatro, con spettacoli per grandi e piccini.

Altre attività

Nellambito di Mondo Eco 2025 si sono svolti progetti dedicati a Sergio Atzeni (passeggiata letteraria per i quartieri cagliaritani di Is Mirrionis e San Michele ispirata alle sue opere), nelle scuole al tema della Resistenza, oppure liniziativa Libri in carrozza, ospitata sul Trenino Verde nella tratta Macomer – Bosa. E ancora, Tè letterari con autore, a Pirri nella Casa di riposo Vittorio Emanuele, reading e presentazioni di libri. A dicembre, subito dopo Natale, sono previste le attività nellIstituto Penale Minorile di Quartucciu.

Il festival Mondo Eco è sostenuto dallAssessorato alla Cultura della Regione Sardegna (Servizio beni librari) e dallAssessorato alla Cultura del Comune di Cagliari.
Il programma completo di tutti gli eventi e le attività è sul sito www.festivalmondoeco.it.

Il crogiuolo
Casa Saddi, Pirri

Per informazioni: tel.  334 8821892

info@ilcrogiuolo.eu
ilcrogiuolo@gmail.com

Direzione artistica Rita Atzeri

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