Mondo Eco 2025
Iniziativa specialissima per le anteprime del Mondo Eco festival letterario, grazie alla collaborazione tra Il Crogiuolo e la cooperativa Esedra Escursioni, prendono il via le iniziative di “Libri in carrozza“, sul Trenino Verde della Sardegna nella tratta Macomer Bosa sarà possibile incontrare autori ed artisti. Le prime due proposte vedono unite nelle stesse persone queste prerogative, è questo infatti il caso di Andrea Andrillo e Gisella Vacca.
Si comincia domenica 19 ottobre 2025 con “Fortunate possibilità” di Andrea Andrillo ed Alessandra Fanti, edizioni Abba’.
Come la parola nuova, irresistibilmente fascinosa e profetica. Perché qui non troviamo né parabole consolatorie né determinazioni inoppugnabili, anche quando ci ritroviamo tra i samurai, che viaggiano con la morte al loro fianco, o i tacchini, i cui canti striduli fanno il paio con i loro tentativi frustranti di volo. Troviamo (a proposito di nuovo) l’immanenza di una visione che percorre tenacemente i bordi significanti di tanti linguaggi, rigenerati in una forma cantata indissolubilmente stretta a una suonata (un fermento compositivo saldato, a parte qualche eccezione, alla forma del trio: Silvano Lobina al basso, chitarre elettriche ed elettronica, Nicola Vacca alla batteria e Andrillo alla chitarra acustica). Guardando più da vicino ci accorgiamo che “Fortunate possibilità” poggia semmai su una nuova superficie, di cui riusciamo a riconoscere qualche tratto generale che ne definisce i profili. Vi è innanzitutto – lo possiamo leggere nell’intervista – l’assetto del cantante che canta per formulare e riportare a grandezza d’uomo i temi grandi: la morte, l’insieme disgregato e contraddittorio che impasta la cultura, l’amore, l’orrore, la vita, la storia, la forza, la volontà. Vi è l’dea convinta che la forma non è la sostanza e che la storia può essere cantata anche in modo differente: “di sicuro c’è la nostra società che tende a nascondere la morte sotto cumoli di cianfrusaglie e fatica a considerare vincenti quelli che pur lottando strenuamente con coraggio ed enorme dignità arrivano malconci alla meta”. In questo senso il ragionamento sulla lingua sarda è straordinario, perché riconduce al concetto più esteso di determinazione (inutile andare avanti su questo). Ma soprattutto perché capovolge il paradigma del localismo, e con esso dell’isolamento a tutti i costi: Andrillo passa avanti, determinando sì la sua poetica attraverso un linguaggio “sicuro” e storico, comunicandone però il movimento verso (e attraverso) altre lingue. Questa formulazione ha un significato politico profondissimo, perché porta un canto e una visione nella nostra contemporaneità poliglotta, polimorfa e postlinguistica.
Il 26 ottobre il testimone passa a Gisella Vacca, che prenderà “La mia voce libera. Cose che ho imparato sul canto e sulla vita“, edizioni Il cenacolo di Ares.
“Da allora canto. Gioiosamente. Con le emozioni intatte. Il canto, delle mie attività̀, è ciò che più mi avvicina alla beatitudine. Certamente, gran parte di questa beatitudine è dovuta alla produzione di endorfine che il cantare, attraverso il necessario e specifico lavoro muscolare, scatena. Al di là dell’origine fisiologica, credo che questa gioia pura sia dovuta soprattutto al coronamento dell’autentico mio primordiale desiderio esistenziale. Non a caso è germogliato durante l’infanzia: i bambini sanno esattamente che cosa vogliono diventare da grandi, poi la maggior parte si smarrisce nei desideri degli adulti. Io, grazie al cielo, sono rincasata in tempo. Il tempo è soggettivo: in qualunque momento, ci si può rendere conto di essersi perduti, l’importante è ritrovare la strada prima di avere sprecato l’intera esistenza. Per questo non sarebbe male consultare ogni tanto il bambino che siamo stati e che dimora dentro di noi al di là degli anni che scorrono. Bisognerebbe chiedergli ogni tanto che cosa pensa dell’adulto che siamo diventati.” (l’autrice)
–
Informazioni e prenotazioni ai numeri 0785 743044 – 3479481337
Il crogiuolo
Casa Saddi, Pirri
Per informazioni: tel. 334 8821892
info@ilcrogiuolo.eu
ilcrogiuolo@gmail.com
Direzione artistica Rita Atzeri



