FESTIVAL

TEATRO DI TERRA

ORTO GIARDINO MARIPOSA DE CARDU

4 settembre – 2 ottobre 2025

Località Su Idanu, ingresso da via Goffredo Mameli, Quartucciu (Ca)

Terza edizione per il nostro Festival Teatro di terra, a partire dal 4 settembre fino al 2 ottobre 2025, l’Orto Giardino Mariposa de Cardu, sito in Quartucciu, località Su Idanu, ingresso da Via Goffredo Mameli, sì trasformerà in un palcoscenico nel verde, per dare voce attraverso teatro, circo, musica e letteratura, all’impegno artistico di tanti che parlano di un pianeta da salvare, di un territorio da tutelare, di una natura da preservare e di un comportamento da migliorare. Una visione ecosistemica per ricordarci che siamo parte del più ampio sistema del pianeta

La direzione artistica è firmata da Rita Atzeri, mentre l’organizzazione è a duplice firma, accanto a Il crogiuolo, infatti, a sostegno del progetto, troviamo Animus Teatro di Selargius.

Protagonisti di questa terza edizione sono artisti e compagnie del panorama nazionale ed internazionale, che si esibiranno in prima assoluta regionale e, in qualche caso, addirittura nazionale, come nel caso degli spagnoli Vento Sur Teatro.

Spiccano i nomi di Pino Petruzzelli, Rita Pelusio e del Teatro delle Ariette per la prima volta in Sardegna.

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Primo appuntamento il 4 settembre, ore 20.30 con lo spettacolo KALINKA. Il circo come non lo avete mai visto, di e con Ferdinando D’Andria, Maila Sparapani, produzione Compagnia Nando e Maila ETS, un’ospitalità nazionale.

Uno spettacolo che, attraverso il clown musicale, esplora la storia di una coppia di artisti ben assortita che ha del Felliniano: lui (Mascherpa) è uno sgangherato impresario-presentatore-spalla, lei (Maila Zirovna) è una non meno pasticciona primadonna venuta-scappata-scacciata, vai a capire, dalla grande tradizione circense della Russia sovietica. Nando e Maila portano in scena una carica ludica e tenera che innerva screzi, frecciate, dispetti e che si arricchisce man mano di poesia. Duettano con contorsionismi musicali esecutivi, quando abbracciati ballano un tango mentre suonano fisarmonica e violino. In KALINKA la musica dal vivo si intreccia con gags, tormentoni, acrobazie aeree e giocolerie. Un viaggio nei personaggi del circo tradizionale, messo in scena attraverso un linguaggio di Circo Contemporaneo.

Il 5 settembre doppio appuntamento, invece, si comincia alle ore 18.30, con “Incontro con l’autore”, Maurizio Onnis presenterà in dialogo con Giovanni Secci il suo ultimo libro “Il candidato”, anteprima Festival letterario Mondo Eco.

Questo è il romanzo della nostra resistenza, la resistenza dei sardi alla speculazione sul vento e sul sole che colpisce oggi l’isola. È la storia del buono e del cattivo presenti nella gente e nella società di Sardegna, di come sia facile arrendersi e di come sia difficile ma necessario lottare per difendersi. È una storia politica, cruda e vera, ed è una storia senza finale. Perché il finale dobbiamo ancora scriverlo, tutti assieme, senza paura di affrontare l’avversario: solo così potremo diventare padroni del nostro futuro.

La serata prosegue alle ore 20 con un appuntamento di cuore, Sandro Loporto, amante del teatro e della musica leggera, vicino di casa di Luisa e Stefano Atzeri, cui è dedicato il progetto Mariposa de Cardu, ha voluto omaggiare gli amici d’infanzia con cui è cresciuto con alcuni pezzi del suo repertorio canoro. “A is bixinus cun sentidu” è il titolo dato a questo incontro, nel giorno del compleanno di Loporto, che l’organizzazione non poteva non accogliere con gratitudine.

Doppio appuntamento anche per la serata del 6 settembre, alle ore 18.30, va in scena “Storie a Manovella” di e con Caterina “Civi” Civai, uno spettacolo per famiglie.

Elaborando la tecnica del teatro giapponese kamishibai, lo spettacolo propone varie storie e filastrocche con immagini che scorrono dentro un teatrino e sono animate dal racconto, i gesti e i suoni della narratrice. Civi cercherà infatti di proporre “semi di sogni e di poesia” facendo sorridere piccoli e grandi con l’aiuto delle musiche del suo organetto diatonico. Alcune delle storie sono riprese dal bacino delle storie popolari mentre altre sono completamente autoprodotte, così come le musiche di accompagnamento.

Si prosegue alle ore 19.30, con la seconda anteprima del Festival letterario Mondo Eco, l’autore Tommaso Juhasz in dialogo con Giuseppe Mannias, presenterà “Ultima generazione. Disobbedienza civile e resistenza climatica”.

Questo libro è un viaggio all’interno di Ultima Generazione e raccoglie le testimonianze personali di coloro che hanno scelto di abbandonare l’impotenza e di votarsi a una causa comune: la lotta alla crisi climatica.
Attraverso le loro voci, scopriamo le motivazioni che spingono persone comuni a riflettere sul proprio ruolo nell’ecosistema globale e a decidere di compiere azioni di protesta nonviolente, a rischiare denunce e ritorsioni al solo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere una reazione politica efficace da parte dei governi mondiali. Le esperienze raccontate ci restituiscono la necessità di un impegno collettivo e costituiscono un manifesto che ci interpella e ci spinge a partecipare attivamente alla difesa del nostro pianeta. Postfazione di Ginevra Bompiani.

L’ 8 settembre 2025 andranno in scena insolite incursioni per promuovere il festival, al mercato e tra gli esercizi commerciali del paese, infatti, gli attori di “Comare Vardetta e Co” distribuendo il programma del festival, insceneranno le loro scene comiche. Si comincia alle ore 11. La regia è di Tino Belloni, la produzione della compagnia Barbariciridicoli.

Lo spettacolo è focalizzato ironicamente sulla figura tipica e identitaria della Comare sarda, donna anziana (e spesso vedova), spiccatamente curiosa (e spesso impicciona), assai chiacchierona (spesso petulante), che sa tutto di tutti e, se non lo sa, tutto deve sapere, in modo che non gli manchino gli argomenti per le conversazioni successive! Nel loro tipico e antiquato costume in isciallu, muccadore e vardetta, le chiassose Comari con le loro personali e spesso strambe storie personali, si presenteranno inizialmente in forma mimetica o invisibile, ovvero, frammischiandosi al pubblico delle manifestazioni, si spacceranno per persone senz’altro strambe e curiose ma reali, e, interpretando il personaggio con caratteristiche di estrema verosimiglianza, intercetteranno con sketch, gag e battute a soggetto gli occasionali spettatori, che progressivamente verranno trasformati in spett-attori, sollecitati al dialogo (“ponende sa zente a narrere”) e resi com-partecipi e co-protagonisti della performance.

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Ancora un’ospitalità nazionale il 10 settembre, ore 21, con la Compagnia Dromosofista, che presenta “Antipodi”, in Rugiada, Timoteo e Tommaso Grignani con i fratelli Facundo e Santiago Moreno.

Un punto qualsiasi sul globo ha il suo opposto. Paesaggi ed esseri molto diversi fra loro sono uniti da una linea uguale al diametro terrestre. Laddove tutto diventa raggiungibile pensiamo ad un luogo che esiste, ma che si allontana ad ogni nostro passo.

Tre personaggi invitano il pubblico a seguirli in un viaggio agli antipodi del mondo. Un viaggio surreale su un cavallo in miniatura, tra personaggi stralunati e minuscoli uomini d’ombra in corsa. Antipodi ė l’unione di diversi stili e tecniche del teatro di figura, dalle ombre cinesi alla manipolazione di oggetti, al teatro fisico.

Il 12 settembre, alle ore 19.30, il testimone passa ai co-organizzatori del festival, la compagnia Animus Teatro, che con la regia di Franco Siddi, porta in scena “Miscellanea. Un viaggio teatrale attraverso storie di vita L’ultimo spettacolo dell’Associazione Culturale Animus Teatro.

“Miscellanea” è uno spettacolo teatrale che riunisce storie in monologhi attraverso un viaggio con sfaccettature di vita. Finestre che si aprono sulle vicende umane di storie personali vissute, dí personaggi che si raccontano ciascuno con la propria intima verità. Gli interpreti sono Carlo Sorgia, Felicia Quaglianono, Franco Siddi, Loredana Sinatra, Roberta Napoli, Tommaso Catalano, Tiziana Cossu.

Ricchissimo il programma del 13 settembre, tra teatro ed incontri con gli autori per il Monco Eco festival letterario, si comincia alle ore 18.30 con Sa Sangia di Fabio Marceddu e Daniela Littarru con la stessa diretta da Marceddu ed Antonello Murgia, produzione Teatro dall’Armadio.

Sangia è sinonimo di tante cose, ma si avvicina alla rabbia per poi comprendere e declinare altri sentimenti affini, spesso la si è equiparata a una cugina della follia, a una sorta di “malacarne”.
In questo studio sulla follia si indagano i mille aspetti ancora poco svelati del fascismo, che voleva la donna inquadrata in determinati ruoli funzionali al sistema dispotico, e che, se non inquadrabili, veniva internata in una delle tante categorie che “fuoriusciva” da quelle dettate dal regime.

 Si prosegue alle ore 19 con Incontro con l’autrice Letizia Palmisano, che presenterà “Sette vite come i gatti. Ridare valore agli oggetti. Storie di economia circolare” ed “Il rigiocattolo” fiaba ecologista ispirata a principi di economia circolare, in anteprima festival letterario Mondo Eco Sette vite come i gatti. Ci consente di parlare di condivisione, riuso, prestito, riciclo, riparazione, ricondizionamento sono le parole d’ordine di una nuova economia, più green e sostenibile. La cosiddetta economia circolare è un modello di produzione e di consumo che ha l’obiettivo di ridurre gli sprechi e aumentare il ciclo di vita degli oggetti attraverso pratiche virtuose come il riciclo e il riuso. Dagli abiti vintage ai libri di seconda mano, dalla smart mobility ai giochi ecosostenibili, un nuovo modello economico che sta trasformando il nostro modo di vivere attraverso nuove mode, iniziative e tendenze, che sta prendendo sempre più piede e genera ogni giorno idee capaci di modificare profondamente un sistema economico ormai insostenibile.

Il rigiocattolo è una storia per bambini. Questa è la storia di Bruno, Nola e Tuffolino, tre giocattoli che, guidati dal robot Milo, scopriranno che il loro arrivo al Rigiocattolo sarà l’inizio di una nuova avventura. La favola di Rigiocattolo è una storia di amicizia e di speranza ma anche di ecosostenibilità: ci ricorda che nessuno è mai troppo piccolo o troppo grande per fare la propria parte per il Pianeta. Età di lettura: da 4 anni.

Alle ore 20, sempre come anteprima festival letterario Mondo Eco, ancora un Incontro con l’autore, stavolta è  Giulio Guarini, in dialogo con Giuseppe Mannias, a presentare il suoEconomia sabbatica. Per una destinazione universale dei beni”.

Grazie al progresso tecnologico, la capacità produttiva mondiale ha oggi raggiunto livelli mai sperimentati prima, ma con un carico di costi sociali e ambientali sempre più insostenibili; diviene quindi ancora più dirimente l’interrogativo al centro dell’economia sabbatica che è insito nella parola manna: Cosa è questa abbondanza? È vero miglioramento della qualità della vita per tutti, o ricchezza accumulata? Dopo aver illustrato le fondamenta bibliche dell’economia sabbatica incentrata sulla giustizia sociale, derivante dalla storia della manna e dall’osservanza del sabato, si presenta una riflessione critica sull’economia odierna prospettando un quanto mai necessario circolo virtuoso tra abbondanza di vita e condivisione. Prefazione di Gaël Giraud.

La serata termina alle ore 21 con la messa in scena di CHILOMETRO ZERO, uno spettacolo di e con PINO PETRUZZELLI, produzione Teatro Ipotesi e Teatro Stabile di Genova, un’ospitalità nazionale, in prima assoluta regionale

“Chilometro zero” parla di noi, delle nostre vittorie, delle nostre sconfitte e soprattutto della forza di rialzarsi sempre. La grandezza della vita non sta nel numero di vittorie ottenute,
ma nel numero di volte in cui si è avuta la forza di rialzarsi e ripartire. Lo spettacolo è un inno alla vita che coinvolge e diverte al ritmo inarrestabile della recitazione di Pino Petruzzelli e delle Danze ungheresi di Brahms. Pino Petruzzelli veste i panni di un “uomo artigiano” che sceglie di ripartire attraverso un diverso modo di intendere il lavoro e la vita.

Siamo molto felici di essere riusciti a portare per la prima volta in Sardegna, una storica compagnia del panorama nazionale, il Teatro delle Ariette, con NOI SIAMO UN MINESTRONE, in scena il 14 settembre, ore 20.

Lo spettacolo, di Paola Berselli e Stefano Pasquini, vede in scena gli stessi autori e registi ed è riservato ad un massimo di  40 spettatori, obbligatoria dunque la prenotazione

In uno spazio quadrato, al centro su tavoli bassi, ci sono due pentole e tutto il necessario per fare il minestrone. Attorno, attori e spettatori, seduti sulle sedie. Più che uno spettacolo meglio pensarlo come un incontro, un pezzo di tempo, un’ora di tempo vissuta poeticamente cercando quello che c’è prima delle parole e quello che resta dopo che sono state pronunciate e dimenticate. Un pezzo di vita per tutte le cose da raccontare, sull’amore, sul teatro, sulla forza delle piante e l’energia degli animali, su come sarebbe facile, in fondo, essere felici. In un tempo di guerre, uno spettacolo per raccontare l’amore. Uno spettacolo per ritrovare il senso e il piacere del gioco. Uno spettacolo per immaginare il presente.

In prima assoluta nazionale il 21 settembre, ore 21, andrà in scena CUADERNOS DUELO, un’ opera della Compañía spagnola La Cuadrelli, interpretata da Rocío Cuadrelli e Martín Espada, musiche originali di Martín Espada, audiovisivi di La Zorra Audiovisual

Quest’opera è un viaggio nell’anima, un’immersione nelle profondità del Lutto. I lutti che attraversiamo lungo il cammino della vita: l’addio all’infanzia, le trasformazioni radicali che ci plasmano, fino alla ferita più insondabile, la perdita di chi amiamo. È qui che si accende lo spettacolo: nel vuoto lasciato da un essere caro che se ne va, per sempre. “Il cammino delle lacrime”, come lo chiama Jorge Bucay, diventa allora il sentiero che conduce all’accettazione. Protagonista è “Lei”, figura sospesa tra verità e immaginazione, nata da un’esperienza autentica e autobiografica dell’attrice e regista. Attraverso i quaderni lasciati dal padre, “Lei” intraprende un viaggio intimo, guidata dalle corde di una chitarra che risveglia costantemente il ricordo, la mancanza, il dolore.

Sempre in prima assoluta regionale il 25 settembre, ore 20, va in scena Habitat Naturale, lettura scenica en plein air, di e con Elisabetta Granara, produzione Gruppo di Teatro Campestre e La piccionaia

Habitat naturale intende approfondire una dinamica di fondo del vivere contemporaneo: le migrazioni e le loro conseguenze. I flussi migratori ricalcano rotte su cui da millenni si ripete il ciclico peregrinare di batteri, piante e animali. Alla base di tutto c’è la dispersione biologica, l’istinto di sopravvivenza che spinge a sfidare l’ignoto alla ricerca di un luogo in grado di ospitare il naturale sviluppo della vita. I musei di storia naturale sono luoghi di approfondimento e di divulgazione scientifica che hanno avuto origine nell’epoca delle esplorazioni e dei fenomeni coloniali. Essi cercano di restituire la fotografia di un mondo classificato, ordinato, perfettamente conosciuto; ma il fluire della vita non conosce tregua, l’evoluzione è un processo inarrestabile e il futuro è un territorio tutto da esplorare. Ecco dunque che la Storia e le Scienze Naturali, che hanno classificato e ordinato il passato, sono strumenti che possono aiutarci a immaginare il futuro. La “presenza” che in questo racconto porta lo scompiglio nella vita dei personaggi rappresenta lo sconosciuto che sulle prime spaventa, disturba, cambia gli equilibri, ma che infine si apre alla creazione del nuovo e salva dall’estinzione.

Chiude il Festival Teatro di Terra il 2 ottobre, ore 20, “La felicità di Emma”, uno spettacolo liberamente ispirato dal romanzo di Claudia Schreiber, con Rita Pelusio, regia di Enrico Messina, testi e drammaturgia Domenico FerrariEnrico Messina e Rita Pelusio, una produzione PEM Habitat Teatrali e Piazzato Bianco, con il supporto di Qui E Ora Residenza Teatrale e con la collaborazione di ARMAMAXA – Residenza Teatrale di Ceglie Messapica, ultima ospitalità nazionale, in prima assoluta regionale

Ambientato in una fattoria isolata, lo spettacolo racconta la quotidianità di Emma, una donna che vive in stretta connessione con la natura e gli animali che alleva, ma anche con le difficoltà del suo lavoro, che la costringe a compiere atti dolorosi come la macellazione degli stessi esseri che ama. Nonostante la durezza della sua vita, Emma nutre il desiderio di salvare la sua fattoria dal fallimento e di trovare un compagno con cui condividere la solitudine.L’incontro che segna un cambiamento nel suo destino arriva una notte, quando il cuore di Emma si riempie di speranza e possibilità nuove. Tuttavia, oltre all’amore, Emma dovrà affrontare anche il dolore e la morte, esperienze che la spingeranno a un rinnovamento radicale della sua vita.

Al termine di ogni evento i volontari di Mariposa offriranno un piccolo rinfresco sponsorizzato parzialmente da La bottega del campo di Elena Etzi (via Rosselli, Quartucciu) e dal panificio De.Ledda di Dessì Livio (via delle Serre, Quartucciu).

Prenotazioni ed informazioni tramite messaggio scritto whatsapp al numero 3348821892.

Il crogiuolo
Casa Saddi
, Pirri

Per informazioni: tel. 334 8821892

info@ilcrogiuolo.eu
ilcrogiuolo@gmail.com

Direzione artistica Rita Atzeri

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