NURARCHEOFESTIVAL
XVII edizione
Il teatro contemporaneo nei siti archeologici della Sardegna
10 – 31 luglio 2025
Baressa, Urzulei, Villagrande Strisaili, Villanovaforru
Dopo le due anteprime della scorsa settimana, il NURARCHEOFESTIVAL, organizzato da Il crogiuolo con la direzione artistica di Iaia Forte e Rita Atzeri, inaugura il cartellone principale della sua XVII edizione domani, martedì 15 luglio. Programmazione, fino al 31, particolarmente nutrita, serrata e ricca di ospiti di livello assoluto, cuore del festival nei siti di Villanovaforru, coinvolti non solo i territori della Marmilla ma anche quelli dell’Oristanese con Baressa e dell’alta Ogliastra con Urzulei e Villagrande Strisaili.
Domani (martedì 15), dunque, al Museo archeologico di Villanovaforru, alle 19.30, andrà in scena AMORI DA PALCOSCENICO, con Stefano Ledda, Marta Proietti Orzella, Rossella Faa (produzione Teatro del Segno). Da Shakespeare, Goldoni, Rostand, lo spettacolo porta sotto i riflettori un susseguirsi di scene amorose, giochi, schermaglie, passioni e turbamenti tratti dalle più celebri opere della letteratura teatrale. Il pubblico vede alternarsi sotto i propri occhi alcune famose pagine, ma anche quelle meno conosciute, dalle più leggere alle più drammatiche, dal balcone di Romeo e Giulietta alla passione di Cyrano per la bella Rossana, dalla difficile conquista della Bisbetica Lisetta alla gelosia di Otello. Insomma, dalla commedia degli equivoci alla tragedia, le mille sfumature di colore dell’amore. In scena anche la divertente partecipazione dell’attrice e cantante Rossella Faa, che, come un vero cantastorie, esalta con la sua musica e i suoi racconti i momenti dello spettacolo, rendendo ancora più vivace l’nterazione con il pubblico.
Sempre il 15 alle 19.30, ma a Villagrande Strisaili nell’area archeologica di S’Arcu ‘e is Forros, UN AMORE DI SUORA, monologo teatrale a voce femminile su testo di Massimiliano Fois, con Elisabetta Dettori, che cura anche la regia, musiche di Quirico Solinas (produzione Teatro d’Inverno).
Una donna, una suora di clausura in convento da 23 anni, affronta un percorso che attraverso il racconto della sua vita la porta alla consapevolezza di sé. Un racconto a tappe, quello di Rebecca, nel quale la protagonista passa da un quasi totale buio di coscienza, dove riaffiorano i ricordi di un passato tormentato in cui si riscopre vittima dei condizionamenti dell’anima, alla comparsa del dubbio, fino alla visione della luce in fondo al tunnel.
Alle 20.30 si torna a Villanovaforru, al Museo Genna Maria, che accoglierà la prima nazionale di CANTO LA GUERRA E L’UOMO, tratto dall’Eneide di Virgilio, drammaturgia e regia di Paolo Panaro, attore di grande esperienza, presenza ormai abituale al NAF (produzione Compagnia Diaghilev). Prosegue il percorso dell’attore pugliese, che da tempo sviscera i poemi classici, dall’Odissea di Omero (“Il viaggio di Ulisse”) all’Eneide, appunto, di Virgilio (aveva già portato in scena “Il racconto di Enea”). Panaro, attraverso il suo adattamento, cerca di rendere l’opera di Virgilio accessibile al pubblico di oggi, riletta e riproposta, con il suo racconto di viaggio e di guerra, esplorandone tematiche e personaggi, con un linguaggio teatrale contemporaneo.
La serata del 15 si chiude, ancora a Villanovaforru, alle 21.30, nell’area archeologica di Pinn’e Maiolu, con la compagnia ravennate Fanny & Alexander, altra importante ospitalità nazionale, conosciuta per la sua sperimentazione e contaminazione fra diversi linguaggi artistici – teatro, arti visive, letteratura e musica – per la creazione di spettacoli, performance, opere liriche, installazioni, che porta in scena la prima regionale di SE QUESTO È LEVI, Premio Speciale Ubu nel 2019 a Fanny & Alexander per il progetto, regia di Luigi Noah De Angelis, drammaturgia di Chiara Lagani, con Andrea Argentieri, Premio Ubu nel 2019 come miglior attore o performer under 35.
Argentieri veste i panni dello scrittore Primo Levi, assumendone la voce, le gestualità, le posture, i toni, i discorsi in prima persona. È un incontro a tu per tu, in cui lo scrittore, a partire dalla verità che lo ha ispirato nelle sue opere, testimonia la sua esperienza nei lager nazisti con una tecnica di testimonianza lucidissima, di scrematura della memoria, con la trasparenza di uno sguardo capace di esprimere l’indicibile attraverso il perimetro apparentemente sereno della ragione.
Tre luoghi simbolici sono stati individuati in cui incontrare lo scrittore: uno studio privato, un’aula magna e la sala di un consiglio Comunale. Ognuno di questi tre luoghi esprime una domanda diversa in relazione a tre differenti opere di Levi: “Se questo è un uomo”, “Il sistema periodico”, “I sommersi e i salvati”. Grazie alla tecnica del remote acting, Andrea Argentieri compone un ritratto dello scrittore che si basa sulla vertigine di una domanda: quanto questa testimonianza è ancora urticante e capace di parlarci tramite la sensibilità di un attore che si lascia attraversare dai materiali originali a noi rimasti di quello scrittore?
Nei giorni immediatamente successivi sfilerà al NAF 2025 una partita di stelle della scena italiana: mercoledì 16 Baressa ospita alla Casa Museo, alle 21.30, uno degli appuntamenti maggiormente attesi, se non il più atteso, del NurArcheoFestival, CARLO CECCHI legge LEOPARDI, protagonista, appunto, il grande attore, e regista, un maestro del teatro, e non solo, di casa nostra; giovedì 17 sempre a Baressa, alla Casa Museo, alle 20.30 arriva Iaia Forte in HANNO TUTTI RAGIONE, adattamento dal romanzo di Paolo Sorrentino; venerdì 18 alle 20.30 a Villagrande Strisaili, nel santuario nuragico di S’Arcu e is Forros, ecco approdare Marco Baliani con la prima regionale del suo QUANDO GLI DEI ERANO TANTI, e a seguire, alle 22, stessa location, altra “etoile” del teatro italiano, Lucilla Giagnoni, che interpreta, in prima regionale, il suo CASTA DIVA (sugli spettacoli e sulle serate sopra citati seguiranno i comunicati specifici con l’intero programma).
Anche quest’anno, come da tradizione consolidata, si svolgeranno le visite guidate ai siti archeologici che poi diventeranno suggestivi palcoscenici per accogliere gli spettacoli serali (prenotazioni: tel. 333 1760216, anche WhatsApp).
NurArcheoFestival è organizzato da Il crogiuolo, con il contributo del MiC, dell’Assessorato della Cultura della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e il sostegno dei Comuni di Villanovaforru, Baressa, Urzulei, Villagrande Strisaili.
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Il programma del NAF 2025 è su: www.ilcrogiuolo.eu. Per ulteriori aggiornamenti è possibile visitare la pagina www.facebook.com/nurarcheofestival. Per informazioni, prevendite e prenotazioni chiamare il numero 334 8821892.
Il crogiuolo, Spazio Fucina Teatro,
Centro culturale La Vetreria – Cagliari Pirri
Per informazioni: tel. 070 0990064 – 334 8821892
info@ilcrogiuolo.eu
ilcrogiuolo@gmail.com
Direzione artistica Rita Atzeri



