NURARCHEOFESTIVAL 

XVII edizione

Il teatro contemporaneo nei siti archeologici della Sardegna

10 – 31 luglio 2025

Baressa Urzulei Villagrande Strisaili Villanovaforru

Prosegue “a tappe forzate” la marcia del NURARCHEOFESTIVAL, la rassegna storicamente organizzata dal Crogiuolo sotto l’ormai consolidata co-direzione artistica di Iaia Forte, attrice che non ha bisogno di presentazioni, e Rita Atzeri, anima della compagnia cagliaritana fondata da Mario Faticoni.

Domani, mercoledì 16 luglio, Baressa avrebbe dovuto ospitare alla Casa Museo, alle 21.30, una gemma del festival, in prima nazionale, CARLO CECCHI legge LEOPARDI. Lo spettacolo è stato purtroppo annullato questa mattina (martedì 15) per l’improvvisa indisponibilità, legata a motivi di salute, del grande attore e regista fiorentino, un maestro della scena teatrale, e non solo, italiana.

Per questa ragione – comunque come previsto – il programma di domani, 16, prende il via a Villagrande Strisaili a S’Arcu ‘e is Forros, alle 19.30, con CANTO L’AMORE E DIDONE, tratto ancora dall’Eneide di Virgilio, drammaturgia e regia di Paolo Panaro. Un’ulteriore declinazione, in prima nazionale, del bravo “narrattore” pugliese dei personaggi e le tematiche dei poemi classici, in questo caso l’amore fra Enea e Didone cantato nel capolavoro virgiliano.

A Urzulei, invece, in Piazza Fontana Vecchia, alle 21.15, PAESAGGI INTERROTTI, una performance multidisciplinare con il paesaggista e land designer Luigi Usai e gli artisti dell’Accademia del Tempo, concept e regia di Ornella D’Agostino, testi e musica di Luigi Usai, Luca Marcia, Andrea Melis, Fatima Dakik, video di Raul Anderson, Alonso Crespo, Ornella D’Agostino, Su Logu di Luigi Usai, in collaborazione con Stalker Teatro, La Casa di Quartiere, Associazione Didee – arti e comunicazione e altri partner del territorio, produzione di Carovana SMI – Suono Movimento Immagine.
Un progetto avviato nel 2008, che ha circolato non solo in Sardegna ma anche nella Penisola, una metafora del lavoro di scavo tra memoria e immaginario, che rappresenta quel lento processo di depauperamento e consumo – spesso irresponsabile – dei territori a cui si appartiene per nascita o adozione.

Giovedì 17 altro importante appuntamento in cartellone: a Baressa, alla Casa Museo, alle 20.30 arriva Iaia Forte in HANNO TUTTI RAGIONE, adattamento dal romanzo di Paolo Sorrentino, canzoni di P. Catalano e P. Di Capri eseguite da Fabrizio Romano (elementi scenici: Marina Schindler e Katia Titolo; aiuto regia: Carlotta Corradi; disegno luci: Paolo Meglio; produzione: Pierfrancesco Pisani e Offrome in collaborazione con Infinito srl).
Iaia Forte, versatile e pluripremiata interprete di cinema e teatro, torna a lavorare con Paolo Sorrentino dopo il successo del film premio Oscar “La grande bellezza”. Nello spettacolo “Hanno tutti ragione”, riadattato dall’attrice a partire dall’omonimo romanzo di Sorrentino, Forte è Tony Pagoda, base del personaggio di Toni Servillo nel film “L’uomo in più” di Sorrentino, cantante napoletano all’apice, mentre aspetta di tenere il concerto più importante della sua carriera: si esibirà al Radio City Hall di New York davanti a Frank Sinatra. Iaia Forte, partenopea doc, in questo monologo-concerto lo interpreta con naturalezza, plasmando un personaggio per niente scontato, simpatico e insopportabile, mito contemporaneo dall’irriverente irrequietezza.
Diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia, Forte ha debuttato in teatro con Toni Servillo e ha collaborato a lungo con il gruppo Teatri Uniti. Sempre a teatro ha lavorato con maestri come Leo De Berardinis, Mario Martone, Carlo Cecchi, Federico Tiezzi, Valerio Binasco, Emma Dante, Alfonso Santagata, Luca Ronconi, partecipando a spettacoli fra i più premiati dalla critica degli ultimi anni. Sul grande schermo ha esordito con “Libera” di Pappi Corsicato.
A seguire, la Casa Museo, alle 21.30, accoglierà LA DAMA DEGLI ARGONAUTI, di e con Lorenza Zambon (produzione Teatro delle Ariette). La storia di una donna avventurosa e innovatrice, che lavorò in Sicilia nei primi decenni dell800: Jeannette Villepreux Power, inventrice dellacquario, pioniera della biologia marina, oggi quasi completamente dimenticata. Non si tratta di una semplice narrazione biografica, diversi piani si intrecciano, ruotando intorno a un libro rarissimo, un segnale misterioso arrivato attraverso il tempo. “La dama” parla di donne e di scienza, ma è predominante un discorso più ampio sul particolare modo che hanno le donne nellessere creative, nel dare forma alla propria vita e ai propri amori.

NurArcheoFestival è organizzato da Il crogiuolo, con il contributo del MiC, dell’Assessorato della Cultura della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e il sostegno dei Comuni di Villanovaforru, Baressa, Urzulei, Villagrande Strisaili.

***


Il programma del NAF 2025 è su: www.ilcrogiuolo.eu. Per ulteriori aggiornamenti è possibile visitare la pagina www.facebook.com/nurarcheofestival. Per informazioni, prevendite e prenotazioni chiamare il numero 334 8821892.

Il crogiuolo
Casa Sassi
, Pirri

Per informazioni: tel.  334 8821892

info@ilcrogiuolo.eu
ilcrogiuolo@gmail.com

Direzione artistica Rita Atzeri

Post recenti
Contattaci

CERCA NEL SITO: DIGITA LA PAROLA E PREMI INVIO ↵