Mariposa Fest

Dopo il successo delle anteprime estive, dal 17 al 20 settembre 2026 l’Orto Giardino Mariposa de Cardu ospita un cartellone ricco di prime assolute regionali tra ecologia, memoria e grande teatro. Spettacoli ad offerta libera e consapevole.

CAGLIARI – Entra nel vivo il Mariposa Fest – Il Festival del Teatro di Terra, giunto alla sua quarta edizione. La manifestazione, organizzata dal Crogiuolo in memoria di Luisa e Stefano Atzeri, si appresta a inaugurare la sua sessione principale dal 17 al 20 settembre 2026, dopo aver registrato un eccellente riscontro di pubblico durante le due importanti anteprime agostane. Questa edizione si avvale della preziosa collaborazione con Animus Teatro.

Il festival si distingue nel panorama culturale isolano per una scelta artistica mirata e di altissimo profilo: la quasi totalità delle produzioni nazionali in cartellone andrà in scena in prima assoluta regionale. Tutti gli appuntamenti teatrali saranno accessibili attraverso la formula dell’offerta libera e consapevole, una scelta politica e culturale volta a garantire un’arte aperta, inclusiva e realmente condivisa.

Il successo delle anteprime: le radici estive del festival

Il cammino del Mariposa Fest 2026 è iniziato ad agosto con due tappe fondamentali che hanno tracciato la linea poetica di questa edizione, legando il sogno alla memoria civile. Il 17 agosto il pubblico ha potuto assistere a Trame di sogni (produzione Bocheteatro), un suggestivo viaggio onirico e tutto al femminile scritto e diretto da Monica Corimbi. Il 28 agosto è stata la volta dell’intensa narrazione storica di Mariella Fabris in Il primo voto non si scorda mai (produzione L’aquilone di Viviana), uno scavo profondo ed emozionante nella memoria collettiva legata alla conquista del suffragio femminile. Queste due tappe hanno preparato il terreno, sia ideale che letterario, per il denso programma di settembre.

Un presidio di biodiversità: il valore dell’orto urbano

Il Mariposa Fest non è semplicemente un evento teatrale, ma un vero e proprio manifesto ecologico e politico. Svolgersi all’interno dell’Orto Giardino Mariposa de Cardu rappresenta un valore aggiunto identitario: questo spazio non funge da mera scenografia passiva, ma è un presidio attivo di tutela dell’ambiente e della biodiversità urbana. Il “Teatro di Terra” teorizzato dal festival rimette al centro il legame ancestrale e necessario tra essere umano e natura. L’orto urbano si trasforma così in uno spazio scenico vivente dove la cultura coltiva la terra e, contemporaneamente, la terra nutre lo spirito e la riflessione sociale.

Il cuore del Festival: un programma ampliato tra mito, ecologia e prime regionali

Il cuore pulsante della manifestazione si aprirà ufficialmente giovedì 17 settembre.

  • Ore 19:30: Il festival prende il via con le atmosfere mitologiche di Tempeste: L’ulivo, il vino, le pietre(produzione Teatro e Natura), una splendida trilogia della rinascita tratta dalle Metamorfosi di Ovidio. Lo spettacolo, scritto e narrato da Sista Bramini, sarà impreziosito dalle polifonie tradizionali mediterranee e orientali eseguite dal vivo da Camilla Dell’Agnola e Nora Tigges, creando un suggestivo ponte sonoro tra passato e presente.
  • Ore 21:00: Spazio alla prima assoluta regionale di Animas, un’opera corale e profondamente suggestiva scritta e diretta da Franco Siddi per la Compagnia Teatrale Animus Teatro. Lo spettacolo esplorerà le radici dell’anima collettiva, i legami di comunità e la memoria dei luoghi attraverso una messinscena di forte impatto visivo.

Venerdì 18 settembre la riflessione si sposterà sul rapporto uomo-natura e sulla salvaguardia del territorio.

  • Ore 19:30: In scena Voce del verbo alveare (produzione Teatro Rebis), un delicato e pungente dialogo tra la Natura e un’attrice curiosa, interpretata da Meri Bracalente (anche autrice del testo). Una pièce che incarna perfettamente l’anima ecologista del festival, adatta a stimolare la coscienza ambientale di spettatori di tutte le età.
  • Ore 21:00: L’atteso debutto in Sardegna di Pino Petruzzelli con la prima assoluta regionale di La terra degli ulivi(produzione Teatro Ipotesi). Si tratta di un monologo potente, viscerale e documentatissimo sull’amore per la propria terra, sulla fatica e l’orgoglio del lavoro agricolo e sulla strenua difesa dell’identità del territorio contro le speculazioni.

Sabato 19 settembre sarà una giornata dedicata alla grande letteratura riscritta per la scena e alla poesia visiva.

  • Ore 19:30: Alessandro Cavoli presenterà O Bu! Osteria del Canale, una riscrittura scenica d’atmosfera fortemente evocativa e liberamente ispirata al capolavoro letterario Viaggio al termine della notte di L. F. Céline, capace di dialogare in modo inedito con lo spazio aperto dell’orto.
  • Ore 21:00: Nuova prima assoluta regionale con Teresa, ovvero la sarta che voleva ricucire il firmamento(coproduzione casa degli alfieri e Astiteatro 46). Scritta da Antonio Catalano e interpretata da Patrizia Camatel, la pièce è una favola poetica sull’ambizione umana di riparare il cielo e curare le ferite del mondo, resa unica dagli straordinari allestimenti tessili di Barbara Mugnai.

Domenica 20 settembre, la giornata conclusiva celebrerà l’arte popolare e la spiritualità.

  • Ore 19:30: Spazio alle famiglie e agli amanti del teatro di figura con Storia di Bella, uno spettacolo di burattini tratto dalle fiabe di Giambattista Basile. Diretto e interpretato da Giancarlo Luce insieme a Cilla Palazzo, si avvale delle musiche di Antonello Tannoia e delle pregevoli creazioni di Mariella Putignano.
  • Ore 21:00: Il gran finale è affidato alla prima assoluta regionale di Come foglie, come vento, come morbidi pani. Vita immaginaria di San Francesco, di e con Antonio Catalano (coproduzione casa degli alfieri, Fondazione Cross ETS e Comune di Calamandrana). Questo percorso poetico e immaginifico sulla vita del Santo ha ottenuto il prestigioso patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazione degli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, suggellando il valore culturale e spirituale della chiusura del festival.

Le Mostre a Sa Domu de Su Coru: Inaugurazione il 20 Settembre

A fare da estensione ideale e visiva ai temi del festival, gli spazi di Sa Domu de Su Coru (in Via Progresso 2) ospiteranno due percorsi espositivi unici dedicati alla spiritualità francescana e alla bellezza delle cose minime. L’inaugurazione ufficiale delle mostre si terrà domenica 20 settembre alle ore 18:00.

La prima esposizione, La Mensa e i Presepi di San Francesco, offrirà una suggestiva immersione nella tradizione e nella devozione popolare legata ai temi della Natività, della povertà e della condivisione fraterna. Accanto a questa, i visitatori potranno scoprire Dentro Fuori Ovunque. Cose tanto semplici che nessuno capisce, un delicato omaggio a San Francesco firmato da Barbara della Polla: un cammino visivo ed emozionale volto a riscoprire lo stupore e il sacro nascosti nella semplicità della natura e degli oggetti quotidiani.

Informazioni e contatti

Per garantire la migliore accoglienza nel rispetto dello spazio verde, è consigliata la prenotazione.

Il crogiuolo
Casa Saddi
, Pirri

Per informazioni: tel. 334 8821892

info@ilcrogiuolo.eu
ilcrogiuolo@gmail.com

Direzione artistica Rita Atzeri

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