NurArcheo Festival 2026

La diciottesima edizione del Nur Archeo festival si presenta con un programma ricco ed articolato, che ruota sui siti di quattro comuni, tre ogliastrini ed uno del Medio Campidano.

Per ragioni di fruizione della comunicazione vi presenteremo i diversi cartelloni comune per comune.

Iniziamo dal programma di Tortolì, che nasce dalla collaborazione con l’amministrazione comunale e la Fondazione Tortolì diretta da Giulia Balzano, che con piacere ritroviamo nel percorso del festival, dopo i tanti momenti condivisi al Museo dell’ossidiana di Pau.

Si comincia il 16 luglio nell’area archeologica di S’Ortali e Su Monti, un imponente complesso che testimonia oltre tremila anni di storia preistorica sarda. Situato su due colline vicino al Lido di Orrì, il sito integra elementi prenuragici come menhir, un circolo megalitico e una domus de janas. Il nucleo principale è dominato da un grande nuraghe complesso, circondato da un villaggio di capanne e da monumentali tombe di giganti.

Si inizia il 16 luglio con un doppio appuntamento, alle 20 va in scena “Tutti in loop” del Palazzo d’Inverno, per proseguire alle 21.30 con “Teti, una ninfa, una madre” de La fabbrica Illuminata, in co-produzione con La sarda produce.

 

L’area archeologica di S’Ortali ‘e su Monti a Tortolì è un imponente complesso che testimonia oltre tremila anni di storia preistorica sarda.

Situato su due colline vicino al Lido di Orrì, il sito integra elementi prenuragici come menhir, un circolo megalitico e una domus de janas.

Il nucleo principale è dominato da un grande nuraghe complesso, circondato da un villaggio di capanne e da monumentali tombe di giganti.

 

“Tutti in Loop – Il corpo diventa musica” è una produzione dell’associazione culturale Palazzo d’Inverno, interpretata da Claudia Benaglio e Laura Loi.

La performance elimina gli strumenti musicali tradizionali per creare melodie e partiture sonore uniche basate solo su corporeità, gestualità ed emissioni vocali.

Lo spettacolo azzera la distanza con il pubblico, invitando gli spettatori a partecipare attivamente a una vera orchestra collettiva ed estemporanea.

 

“Teti. Una ninfa, una madre” è una coproduzione teatrale di La Fabbrica Illuminata e LaSardaproduce, scritta da Giuseppina Norcia.Interpretato e diretto da Roberta Pasquinucci Cocco insieme a Mariano Botindari, lo spettacolo è un intenso monologo polifonico arricchito dallo spazio sonoro di Matías Cazeaux. La performance capovolge il racconto mitico portando in scena una “figlia del mare” metamorfica, che tra danza e memoria affronta le scoperte, i timori e le profonde declinazioni dell’amore materno.

 

Il 18 luglio, alle 19, Rita Atzeri co-direttrice artistica del festival insieme a Iaia Forte, presenterà in anteprima, nei locali della Biblioteca Comunale, il suo libro “Fare Teatro“.

 

“Fare Teatro” è un’opera fondante nata dall’esperienza sul campo di Rita Atzeri, attrice, autrice e direttrice artistica della storica compagnia cagliaritana Il Crogiuolo. Il volume si configura non solo come un manuale tecnico, ma come un vero e proprio manifesto politico e sociale che esplora il teatro come strumento di emancipazione, inclusione e lettura del nostro tempo. Attraverso le pagine del libro, l’autrice condivide la sua lunga pratica pedagogica e di militanza culturale, offrendo una preziosa guida per operatori, insegnanti, attori e appassionati che intendono abitare la scena con consapevolezza e responsabilità civile.

 

Alle ore 20, sempre il 18 luglio, si torna a S’Ortali e su monti con Sa Sangia del teatro dallarmadio.

Sa Sangia – Malacarne” è una produzione di teatro civile del Teatro dallarmadio, scritta e interpretata da Daniela Littarru con la regia di F. Marceddu e A. Murgia. Lo spettacolo esplora la “sangia” (rabbia viscerale) per denunciare il dramma delle donne internate nei manicomi durante il fascismo. Definite “malacarne” perché non conformi ai dogmi del regime, queste figure dimenticate riprendono voce in un potente atto di resistenza contro l’oppressione patriarcale.

 

Si prosegue alle 21.30 con Furentes, l’Eneide della follia, ospitalità nazionale in prima assoluta regionale. “Furentes – L’Eneide della follia” è un concerto teatrale ideato, scritto e interpretato dall’attrice e performer vocale Isabella Carloni. Lo spettacolo nasce da una specifica ricerca sonora in cui la parola poetica di Virgilio dialoga e si fonde con l’elettronica analogica dell’arpa di Raoul Moretti. La drammaturgia ribalta la narrazione epica tradizionale per riattraversare il mito da un’inedita prospettiva femminile, focalizzandosi sulle figure “furiose” e ribelli del poema come Giunone, Didone, la regina Amata e la furia Aletto. La performance esplora la follia legata all’ira e alla resistenza contro il potere e il destino, trasformando il testo classico in una potente e profonda indagine vocale e acustica.

 

Il 19 e 20 luglio, Il crogiuolo, compagnia organizzatrice del festival, porta in scena tre diverse produzioni “Tutto l’amore del mondo” (19 luglio, ore 21.30), il nuovo allestimento, appositamente pensato per il festival, “Cosima: storia di Grazia che conquistò il Nobel” (20 luglio, ore 20) e “Samuele, il bandito“,  un classico del repertorio (20 luglio ore 21.30). Gli spettacoli del 20 vanno in scena eccezionalmente all’ex blocchiera Falchi. Il festival vuole infatti valorizzare anche gli edifici storici, che hanno avuto un ruolo sociale nella storia locale.

 

“Tutto l’Amore del Mondo” è un concerto-spettacolo ideato e prodotto dalla compagnia cagliaritana Il Crogiuolo.La performance vede in scena la voce cangiante di Gisella Vacca accompagnata al pianoforte dal musicista Renato Muggiri.Il progetto propone un raffinato viaggio poetico e musicale attraverso canti d’amore eseguiti in dieci lingue diverse, capaci di superare confini geografici e temporali.

“Cosima: storia di Grazia che conquistò il Nobel” è un’emozionante produzione teatrale che celebra la straordinaria figura di Grazia Deledda, l’unica donna italiana ad aver mai ricevuto il prestigioso riconoscimento svedese nel 1926.Lo spettacolo, liberamente ispirato al romanzo autobiografico e postumo “Cosima”, ripercorre l’intensa parabola umana e artistica della scrittrice nuorese, partendo dalla sua infanzia in una Sardegna arcaica e patriarcale fino alla consacrazione mondiale. Attraverso una messinscena intima, la performance mette in luce la determinazione, i sacrifici e la ribellione di una donna che ha sfidato le convenzioni del suo tempo per inseguire la propria vocazione letteraria e conquistare l’eternità culturale. In scena Soraya Secci, Stefano Corda, Emilietta Brundu, Andrea Lo Iacono.

 

“Samuele, il bandito” è un intenso monologo teatrale scritto e diretto da Bepi Vigna e prodotto dal centro di intervento teatrale Il crogiuolo.Interpretato sul palcoscenico dall’attore Fabrizio Congia, lo spettacolo ripercorre la complessa figura storica di Samuele Stochino (noto anche come “La Tigre d’Ogliastra”), uno dei banditi sardi più temuti e ricercati dei primi del Novecento. L’opera supera la cronaca criminale per addentrarsi nella dimensione intima del protagonista: il testo tratteggia i drammi e le contraddizioni di un uomo in perenne lotta con i fantasmi di un’esistenza tormentata, segnata prima dal duro lavoro come servo pastore e poi dagli orrori della prima guerra mondiale, fino alla scelta della latitanza.Un viaggio teatrale profondo che unisce la memoria storica della Sardegna a una riflessione universale sulla colpa, il destino e la dazione dell’animo umano.

 

Infine il festival offre nei locali della Biblioteca Comunale, per soli 10 partecipanti un laboratorio di lettura espressiva, dal 16 al 19 luglio, ore 17 – 19.

Le iscrizioni vanno effettuate tramite mail da inviare a ilcrogiuolo@gmail.com.

 

Laboratorio di Lettura Espressiva su Grazia Deledda si racconta. Un viaggio d’inchiostro e di voce nel cuore pulsante della Sardegna.Questo laboratorio è un percorso pratico dedicato a chi desidera dare vita e corpo alle pagine immortali di Grazia Deledda, unica donna italiana Premio Nobel per la Letteratura. Attraverso lo studio dei suoi romanzi e delle sue novelle più celebri, i partecipanti esploreranno le tecniche fondamentali della lettura ad alta voce: l’uso del ritmo, le sfumature del tono, la gestione delle pause e il controllo del respiro.Il corso non punta solo alla corretta dizione, ma mira a liberare la forza emotiva della parola scritta. Impareremo a interpretare i silenzi, la passione e i conflitti interiori dei personaggi deleddiani, trasformando la lettura in un’esperienza viva, capace di emozionare e coinvolgere chi ascolta. Il laboratorio è aperto a tutti: appassionati di letteratura, attori, curiosi e chiunque desideri riscoprire la potenza della propria voce.

Il crogiuolo
Casa Saddi
, Pirri

Per informazioni: tel. 334 8821892

info@ilcrogiuolo.eu
ilcrogiuolo@gmail.com

Direzione artistica Rita Atzeri

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