Elaborazione drammaturgica di Massimiliano Messina

su testi di Giaime Pintor, Luigi Pintor, Rainer Maria Rilke, Hermann Hesse

Musiche di Alessandro Olla

30 ottobre 1919: nasceva a Roma Giaime Pintor, brillante intellettuale dalle radici cagliaritane, collaboratore della casa editrice Einaudi, apprezzato germanista, che nella notte tra il 30 novembre e il 1 dicembre 1943 morì in un’azione partigiana, appena ventiquattrenne. In occasione del centenario della sua nascita Il crogiuolo ripropone significativamente, sotto forma di recital, lo spettacolo “Solo un anno ancora…” (in origine “Solo un anno ancora di giovinezza”), testo scritto da Massimiliano Messina, che venne concepito per il cinquantesimo della scomparsa di Giaime, con in scena, fra gli altri, Mario Faticoni e Tino Petilli, regia e musica di Alessandro Olla.

Il primo embrione del lavoro prese corpo il 30 novembre 1993, momento finale di un convegno organizzato a Cagliari, nella cripta di Santa Restituta, dall’associazione culturale Ipogeo – che poi ideò e diede il via alla manifestazione “Monumenti Aperti” – per ricordare la figura di Pintor, omaggio a cui partecipò anche il fratello Luigi, intellettuale di punta della “sinistra storica”, giornalista, fra i padri e per molti anni direttore del quotidiano “Il manifesto”. Faticoni lesse un montaggio di testi curato da Messina (uno dei fondatori dell’associazione e degli ideatori della manifestazione): un’operazione apparentemente ardita, che miscelava saggi politici, memorie, poesia.

Lo spettacolo “Solo un anno ancora…”, titolo e versione aggiornati al 2019, torna alla “casa madre”, alla Cripta di Santa Restituta, domenica 17 novembre, alle 17:00, in scena ancora Mario Faticoni, con Rita Atzeri, Cristina Maccioni e Antonio Luciano, accompagnati dalle sottolineature delle musiche composte da Alessandro Olla.

“Solo un anno ancora…” (di giovinezza): titolo mutuato da un verso di Rainer Maria Rilke, folgorante illuminazione sul breve percorso di vita di Giaime, come se il poeta austriaco di origine boema avesse voluto anticipare il tragico destino del suo futuro traduttore. Insieme ai testi di Pintor, tratti da “Doppio diario”, in particolare, e “Sangue d’Europa”, e a sue tre poesie, completano il tessuto drammaturgico alcune parti di “Servabo”, romanzo autobiografico di Luigi (dove rivivono anche ricordi e immagini letterarie della Cagliari di un tempo), i materiali poetici e lirici ripresi dal “Canto d’amore e morte dell’alfiere Cristoph Rilke”, “I quaderni di Malte Laurids Brigge”, “Sonetti a Orfeo” di Rilke, e alcune poesie di Hermann Hesse, opere di due autori cari a Giaime e da lui tradotte per Einaudi.

Nell’elaborazione drammaturgica di Messina si delineano così quattro personaggi: le figure centrali dei fratelli Pintor, Giaime (“il giovane”) e Luigi (“il vecchio”), contrappuntate dall’Alfiere, una sorta di alter ego del protagonista, anch’egli morto giovanissimo in battaglia, e da una Voce poetica, che funge quasi da “coro”. Dal lavoro, quasi spietato, di adattamento dei testi, smontati e ricuciti, piegati “irrispettosamente” alle esigenze della rappresentazione teatrale, si affaccia in modo prepotente una testimonianza di impegno civile e culturale di grandi spessore e lucidità. E quanto mai attuale, alla luce della sempre più confusa situazione storico-politica contemporanea. “Solo un anno ancora…” è puro teatro di parola, senza orpelli o fronzoli, che vuole restituire alle parole, appunto, il loro peso specifico e l’antica dignità. Un invito agli uomini di oggi, soprattutto alle giovani generazioni, a ricordare il significato, ormai dimenticato, di “promessa” e “impegno”.

Il crogiuolo, Spazio Fucina Teatro,
Centro culturale La Vetreria – Cagliari Pirri
Per informazioni: tel. 070 0990064 – 334 8821892

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Direzione artistica Rita Atzeri

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