Testo e regia di Rita Atzeri

con Alessandra Leo, Marta Gessa, Gloria Uccheddu, Vincenzo De Rosa, Pierpaolo Frigau

Tecnica teatro d’attore

Produzione Il Crogiuolo e Teatro del sottosuolo

Durata 60 minuti circa

Scheda artistica

Il bosco, regno delle streghe, degli orchi e dei lupi mangiauomini simboleggia nelle fiabe qualcosa di più del mondo primitivo caotico dell’istinto: è anche il luogo della ricchezza dell’infanzia, dove si conservano i tesori dei desideri e della fame di vita.
Nella nostra versione Cappuccetto Rosso è una bambina di 9 anni, che vive in città, è figlia di genitori separati e va a trovare in “paese” la nonna paterna. Il suo viaggio è un viaggio verso la scoperta di sé stessa, che la rende finalmente autonoma da una mamma insicura, che ancora la fa dormire nel lettone con lei.
Anche in questa interpretazione della storia esiste un Lupo, che rappresenta tutta la sapienza della Natura, un cacciatore brontolone e una nonna un po’ bisbetica. E Il lieto fine? Vedremo….

Testi di riferimento: “Cappuccetto Rosso” – Terra di mezzo editore; Grimm/Zwerger – “Cappuccetto Rosso”; Anthony Browne – “Nel bosco”; Roberto Innocenti “Cappuccetto Rosso una fiaba moderna”; “A ritrovar le storie”- Edizioni corsare; Beatriz Martin Vidal – “Little Red”; Fabian Negrin – “In bocca al lupo”

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