Teatro d’autore

OTTAVIO BOTTECCHIA
Vite in volata
di e con Tiziano Polese
con la partecipazione e la regia di Rosalba Piras

VIDEO su Youtube ABACO TEATRO Clip https://www.youtube.com/watch?v=9b2bpstD_K8

Questo spettacolo, che apre sabato 12 gennaio 2019, alle ore 21:00, in sala BanCri a Fucina Teatro nel centro culturale La Vetreria di Pirri la stagione “Teatro d’ autore ” de Il crogiuolo, parla di ciclismo ma non solo, e nello specifico narra la storia del famoso Ottavio Bottecchia campione degli anni ’20.

Tiziano Polese ha portato avanti una lunga ricerca sul personaggio Bottecchia e sul ciclismo dal 1923 al 1979, e per la stesura del testo ha attinto alle cronache dei più prestigiosi inviati sportivi per arrivare a dipingere il ciclismo parallelamente alla storia d‘Italia di quegli anni. In scena interpreta vari personaggi, ma soprattutto è un narratore che dà voce a Bottecchia e alla sua bicicletta portandoci nelle salite impossibili del Tour de France, facendoci vivere le fatiche, le situazioni bizzarre in cui si trovavano i corridori nei primi anni ’20, con momenti a volte drammatici a volte di pura comicità. In scena si avvale della partecipazione di Rosalba Piras che firma anche la regia.

“e i francesi che si incazzano e le balle ancor gli girano” cantava Paolo Conte riferendosi a Bartali vincitore del Tour de France del 1938 e del 1948. Ma ai francesi le balle sono girate molto tempo prima, esattamente nel 1924 e 1925 con Ottavio Bottecchia, detto Botescià, primo protagonista di questa storia, che in quegli anni vinse due Tour de France di seguito sempre con la maglia gialla, impresa gloriosa e unica. Bottecchia era un italianuzzo della provincia di Treviso, che aveva combattuto al fronte nella grande guerra tra gli esploratori d’assalto (in bicicletta si spingevano fin sotto le linee nemiche ) ma non aveva il physique du ròle del numero uno e gareggiava, lo diceva lui ,“ non per la gloria o le donne, o il successo, ma solo per “i schei”.
Bottecchia, che si chiamava Ottavio perché era l’ottavo figlio di un mugnaio e di una casalinga, non si vergognava di ammettere che correva solo per i soldi. Aveva sempre fame non per metafora, ma perché glielo ricordavano tutti i giorni quei maledetti crampi allo stomaco che temeva molto di più dei crampi alle gambe. Ma la fama di Bottecchia si è protratta nel tempo anche per la sua tragica morte. Fu trovato massacrato di bastonate riverso in un canale nei pressi di un vigneto il 3 giugno 1927.
E allora, cavalcando quella pista ciclabile insieme a questi eroi, si potrà forse scorgere di lato quell’infame autostrada che inevitabilmente ci porterà a fare un focus sullo stato di questo strano paese chiamato Italia.

Ottavio Bottecchia Medaglia di Bronzo al valor militare «Con calma ed ardimento, sotto violento fuoco nemico, aggiustava tiri efficacissimi e falcianti con la propria mitragliatrice, arrecando gravi perdite all’avversario e fermandone l’avanzata. Costretto più volte ad arretrare, incurante del pericolo, portava seco l’arma e tornava a postarla aprendo sempre il fuoco violento sul nemico.» — Lestans, 4 novembre 1917

Ingresso posto unico euro 5,00
Prenotazioni al numero 3348821892

Il crogiuolo, Spazio Fucina Teatro,
Centro culturale La Vetreria – Cagliari Pirri
Per informazioni: tel. 070 0990064 – 334 8821892

info@ilcrogiuolo.eu
ilcrogiuolo@gmail.com

Direzione artistica Rita Atzeri

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