Anteprima NurArcheoFestival

Il NurArcheoFestival, che tradizionalmente si svolge tra fine agosto e le prime due settimane di settembre, ha infatti creato quest’anno per la prima volta dopo 11 anni, un cartellone parallelo, denominato Anteprima NurArcheofestival, per accogliere nel circuito quelle amministrazioni comunali di nuovo ingresso, che avevo esigenza di programmare prima. L’ingresso di Arzachena, primo fra i comuni del sassarese, è motivo di orgoglio.

Far parte del circuito del NurArcheofestival significa entrare in un ottica di messa in rete delle aree archeologhica mediante la promozione culturale dello spettacolo dal vivo, perfettamente integrato e pensato per la rappresentazione in queste particolari aree, che non necessitano di sovrastrutture sceniche o tecniche, ma al contrario chiedono di essere esaltate dall’azione a contatto. Essere parte del circuito significa condividere quel percorso di conoscenza della nostra storia e del nostro territorio, che porta i luoghi ad essere vissuti e non consumati.

Nuovo allestimento per lo spettacolo DEINAS, produzione Il crogiuolo al suo debutto venerdì 2 agosto 2019, ore 19:00, presso il nuraghe la Prisgiona di Arzachena, uno scenario stupendo che ben si presta alla narrazione e alle azioni sceniche di questo spettacolo che mette insieme miti, storia, danza, musica, canto e tessitura, per questo terzo appuntamento di “Anteprima NurArcheofestival”.

Lo spettacolo “Deinas”, nella sua dimensione itinerante, va vivere l’intera area archeologica del nuraghe Sa Prosgiona, testo di Clara Murtas e regia di Rita Atzeri, vede in scena le attrici cantanti Gisella Vacca, Manuela Ragusa, la stessa Atzeri, Marta Gessa, Daniela Vitellaro, la danzatrice Giulia Cannas,  il polistrumentista Nicola Agus oltre alla tessitrice di Aggius, Gabriella Lutzu.

Deinas offre una sintesi dei miti della Dea madre, dei miti classici greci e degli elementi loro espressione all’interno della cultura popolare sarda. Con il nome di Deinas la tradizione popolare dei paesi della Barbagia indica le indovine, alle quali attribuisce relazioni con il mondo occulto e quindi divino. E tra le isole mediterranee, la Sardegna, terra del mito della Grande Madre, è forse quella che ha conservato nel presente le tracce più profonde del sentimento di venerazione per il divino femminile. Le attrici si fanno narratrici e interpreti delle manifestazioni del femminile nella cultura mediterranea: si incontrano, si scontrano, utilizzando i testi dei miti della creazione, da quelli più antichi a sfondo materno a quelli olimpici e, ancora, ai miti archetipici della drammaturgia greca. Con toni a tratti ironici o tragici, spaziando dai classici greci alle tradizioni popolari sarde, raccontano le radici e i frutti di una cultura che dal dominio della Dea Madre passò a quello degli Dei dell’Olimpo in Grecia e al Sardus Pater in Sardegna.

Il crogiuolo, Spazio Fucina Teatro,
Centro culturale La Vetreria – Cagliari Pirri
Per informazioni: tel. 070 0990064 – 334 8821892

info@ilcrogiuolo.eu
ilcrogiuolo@gmail.com

Direzione artistica Rita Atzeri

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