Orto Giardino Mariposa de Cardu
Sabato 13 giugno 2026, la cooperativa Teatro Olata, festeggia, all’Orto Giardino Mariposa de Cardu di Quartucciu (localita’ Su Idanu, ingresso da via Goffredo Mameli), cinquant’anni di sipari che si aprono, di storie che prendono vita e di emozioni condivise. Lo fa in una serata fatta di ricordi, testimonianze e omaggi teatrali e musicali dei tanti amici e colleghi avvicinati nel corso degli anni.
Dino e Giorgio Pinna, Rita Pau, Enrico Serra, Salvatore Vargiu saranno intervistati da Rita Atzeri, a cui è affidato il compito di condurre la serata e moderare gli interventi di Padre Salvatore Morittu, Ottavio Olita, Efisio Pilleri e Felice Tiragallo.
Nata nel 1976, la compagnia Olata celebra mezzo secolo di teatro, passione e ricerca. Quella che è iniziata come una scommessa visionaria è diventata nel tempo un punto di riferimento culturale, merito della compagnia, grazie al lavoro drammaturgico di Salvatore Vargiu, che ha traghettato il gruppo di giovani appassionati dal repertorio della classica commedia campidanese, giocata sull’equivoco, verso il teatro sociale e politico. Nella rappresentazioni entrano il dramma della mancanza di lavoro, la forbice sociale,lo sfruttamento del povero, in altre parole la scena diviene un luogo dove la drammaturgia incontra le urgenze del presente.
In cinquant’anni il Teatro Olata ha portato in scena oltre quaranta produzioni, calcato i palcoscenici di moltissimi paesi sardi, e grazie alle collaborazioni con i registi Marco Parodi e Gaetano Marino, di importantissimi festival come la Biennale di Venezia, incontrando centinaia di spettatori.
Per il Teatro Olata il sardo è sempre stato la lingua del presente.
Quasi tutti gli spettacoli della compagnia sono stati scritti da Vargiu, che ha fatto la scelta fondamentale di far recitare i suoi attori in lingua sarda. Per la Compagnia Olata, il sardo non è una reliquia del passato, ma una lingua viva, pulsante, capace di esprimere la complessità del mondo contemporaneo. Attraverso le loro opere, gli Olata hanno custodito la ricchezza delle nostre radici e ne hanno dimostrato la straordinaria forza drammaturgica, portando sul palco la poesia, l’ironia e la profondità della nostra terra.
Utilizzando la lingua sardo campidanese hanno raccontato storie ed emozioni in cui chiunque può rispecchiarsi.
Gli Olata hanno sempre creduto nel teatro come strumento di crescita collettiva, specchio della società e generatore di empatia.
Ogni spettacolo è stato frutto di un lavoro corale: attori, registi, tecnici, drammaturgo hanno lavorato in sinergia per creare spettacoli, capaci di far riflettere, commuovere e sorridere.
Forte il legame che la compagnia ha stretto con la comunità locale, che da sempre li ha sostenuti ed ispirati, basti pensare a lavori come “Sa giunta de Bidda bascia”, una satira politica ante litteram.
Un impegno costante nella didattica e nella formazione ha contraddistinto l’operatività degli Olata, per buona parte del loro percorso teatrale, tantissimi, infatti, sono i giovani avvicinati attraverso laboratori, workshop e progetti dedicati alle scuole.
Festeggiare cinquant’anni non significa guardare indietro, ma guardare avanti con orgoglio. La Compagnia Olata continua il suo viaggio con lo stesso entusiasmo del primo giorno. Il loro obiettivo per i prossimi anni rimane chiaro: continuare a far risuonare la nostra lingua nei teatri, accendere nuove riflessioni e far battere il cuore del pubblico. Il sipario si apre ancora, e la loro storia continua.
La serata omaggio è organizzata da Il crogiuolo in collaborazione con la cooperativa Olata. La partecipazione è gratuita, per il limitato numero di posti è necessaria la prenotazione al numero 3348821892.
Il crogiuolo
Casa Saddi, Pirri
Per informazioni: tel. 334 8821892
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Direzione artistica Rita Atzeri



