Domenica 19 aprile 2026
BICICLETTE PARTIGIANE, una pedalata per le vie dedicate alla Resistenza
Raduno a CAGLIARI piazza GRAMSCI ore 9,00
PARTENZA ore 9,15 – ARRIVO MARIPOSA DE CARDU QUARTUCCIU ore 12,00
recital La memoria dei sardi nella Resistenza.
La partecipazione è libera e gratuita Percorso totale: km 14,5
Difficoltà: BASSA
Bici consigliata: citybike/MTB
Tipologia terreno: Asfalto
Aprile Resistente promuove in collaborazione a Fiab Cagliari e Donne in Bici e Micromobilità il 19 APRILE 2026, con ritrovo ore 9, in piazza Gramsci a Cagliari
BICICLETTE PARTIGIANE, una pedalata per le vie dedicate alla Resistenza
a Cagliari, Quartu Sant’Elana, Monserrato, Selargius, Quartucciu.
Durante il percorso verranno letti dei brani tratti da “La bicicletta nella Resistenza”scritto da Franco Giannantoni e Ibio Paolucci, Edizioni Unicopli, 2016. Un libretto piccolo e importante che mette in luce il fondamentale ruolo che ha avuto la bicicletta durante la Resistenza, riconoscendone la funzione politica compiuta nel facilitare i partigiani a prestare la propria azione nella lotta di Liberazione.
Nonostante il tentativo da parte dei nazifascisti di proibire l’utilizzo della bicicletta in funzione anti partigiana, quel divieto non venne mai rispettato, soprattutto nelle grandi città come Milano e Torino dove la gran parte degli operai si muovevano in bicicletta, e non potevano dunque essere fermati per non interrompere la produzione industriale riconvertita in bellica.
Per le staffette la bicicletta era il mezzo prezioso e perfetto che consentiva loro di camuffarsi da comuni cittadini e cittadine, di muoversi velocemente sul territorio, di compiere azioni militanti e di scappare.
Consapevoli dei rischi che correvano, trasportavano con la bicicletta armi, esplosivi, cibo e vestiti e consegnavano coraggiosamente stampa clandestina, messaggi preziosissimi e documenti utili alla lotta, mettendosi in grave pericolo di vita.
L’itinerario che verrà percorso è il seguente, fatte salve modifiche sul percorso di Selargius, dovute ai lavori in corso: PIAZZA GRAMSCI- VIADELEDDA- VIA DANTE- PIAZZA GIOVANNI XXIII – VIA XXVIII FEBBRAIO – VIA CHIABRERA- VIA TORRICELLI- VIA VESALIO -VIA DEI CARBONARI- VIA DELLA RESISTENZA- VIA BERCHET- VIA DEI PARTIGIANI- VIA FOSSE ARDEATINE – VIA AMPERE- VIA CABRAS- VIA ZUDDAS- VIA TRIESTE – VIA SAN LUSSORIO- VIA ROSSELLI -VIA DON MINZONI – VIA BRIGATA SASSARI – PARCO MATTEOTTI – VIA BRIGATA SASSARI- VIA DON MINZONI – VIA MAMELI – MARIPOSA DE CARDU
REGOLAMENTO E CONSIGLI PER I PARTECIPANTI
1. Libera partecipazione nel rispetto del codice della stradaLa partecipazione è libera e gratuita. Non sono previsti percorsi protetti con l’assistenza di forze dell’ordine. Pertanto ogni partecipante è personalmente responsabile della propria sicurezza e deve scrupolosamente attenersi al rispetto del codice della strada, adottando ogni prudenza.
I minori potranno partecipare solamente se accompagnati da un responsabile adulto. Assistenza reciprocaTutti i partecipanti, iscritti o non iscritti all’associazione, devono contribuire in ugual misura al buon andamento della pedalata, seguire le indicazioni dei coordinatori e rendersi disponibili ad assistere gli altri in caso di imprevisti e guasti meccanici. Coordinatori
I coordinatori scelti prima della partenza dovranno aver cura di guidare il gruppo lungo il percorso prestabilito, ma non si assumono responsabilità superiori alla reciproca assistenza.Soste previste per il ricompattamentoNelle strade trafficate da altri veicoli più veloci è essenziale procedere in fila indiana sul margine destro, evitare affiancamenti e distrazioni. Fermarsi soltanto se è necessario, in spazi sicuri, avendo cura di avvertire subito i più vicini sul motivo della fermata. Sui lunghi percorsi è possibile che il gruppo si allunghi. Per il regolare ricompattamento è necessario che tutti i partecipanti siano disponibili ad attendere gli ultimi nelle soste che verranno previste, permettendo ai coordinatori di eseguire in tranquillità un controllo sulla presenza di tutti prima di ripartire. Dotazioni obbligatorie e consigliateOccorre sempre tutelarsi da eventuali imprevisti che potrebbero ritardare l’orario del rientro. Nelle escursioni fuori città occorre avere sempre luci funzionanti, bretelle o giubbino con bande rifrangenti, catadiottri prescritti nella bicicletta. Inoltre è sempre vivamente consigliato l’uso del casco. Equipaggiamento e attrezzature Per procedere con la massima tranquillità, ogni partecipante è invitato a dotarsi di quanto necessario per la riparazione di piccoli guasti della bicicletta o forature. Può essere comodo accordarsi con altri partecipanti per limitare il carico, condividendo le attrezzature. Valutare preventivamente le difficoltàOgni partecipante è tenuto a valutare prima della partenza le difficoltà del percorso in relazione alle proprie abilità e allo stato di efficienza della propria bicicletta. Seppure si tratti di una pedalata non competitiva occorre tener conto delle distanze e di possibili contrattempi e imprevisti che potrebbero rendere più impegnativo il percorso.
Il 19 aprile 2026, ALL’ARRIVO a Mariposa alle ore 12, la sezione Pina Brizzi dell’Anpi Quartucciu, proporrà il recital La memoria dei sardi nella Resistenza.
La memoria dei sardi nella Resistenza italiana, spesso vissuta lontano dall’isola, evidenzia un contributo significativo e coraggioso, purtroppo a lungo poco raccontato. Migliaia di militari sardi, dopo l’8 settembre 1943, scelsero la lotta partigiana o subirono la deportazione, con oltre 550 partigiani nel solo Piemonte e alte onorificenze, inclusi i carabinieri romani.
Molti sardi combatterono nelle formazioni del Corpo dei Volontari della Libertà, specialmente nel centro-nord Italia. Esempi includono Giuseppe Serreli (“Uta”) in Liguria e numerosi carabinieri operanti a Roma.
La Sardegna ha pagato un alto tributo con oltre 13.800 caduti in totale, inclusi i martiri delle Fosse Ardeatine come Gavino De Lunas, Candido Manca e Gerardo Sergi.
Molti carabinieri sardi sfuggirono alla deportazione nazista e si unirono al Fronte di Resistenza Carabinieri, tra cui Claudio Perra, Mario Cruccu, Salvatore Meloni ed Enrico Zuddas.
Molti sardi vissero la tragica esperienza dei lager, come Vittorio Palmas (“Cazzai”) di Perdasdefogu, sopravvissuto a Bergen-Belsen.
Molti partigiani sardi tornati a casa non raccontarono la loro esperienza, rendendo cruciale la recente ricerca storica (come quella dellì Issasco) per ricostruire le loro vicende.
Il recital vuole essere un omaggio a loro con uno sguardo particolare alle testimonianze relative alle vicende di alcuni quartucciai.
Il crogiuolo
Casa Saddi, Pirri
Per informazioni: tel. 334 8821892
info@ilcrogiuolo.eu
ilcrogiuolo@gmail.com
Direzione artistica Rita Atzeri



