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Nuoro, 18 giugno 2010 - Casa Museo Grazia Deledda - ore 21:00 Venerdì 18 giugno ore 21, presso la Casa Museo Grazia Deledda di Nuoro andrà in scena lo spettacolo “Fiamme del paradiso”, progetto di Rita Atzeri, testo e regia Clara Murtas, con Rita Atzeri Clara Murtas ed il danzatore Franco Casu, scene e costumi Marco Nateri. Lo spettacolo è coprodotto da Il crogiuolo e Istituto Superiore Etnografico della Sardegna.
Premessa E’ doveroso premettere che all’origine di questo lavoro si trova la lettura del libro: Grazia Deledda, temi, luoghi, personaggi (ed. Iris, 2005). In questo saggio, nel capitolo dedicato al ruolo che la scrittura ebbe nella biografia della scrittrice nuorese, Angela Guiso traccia un parallelo tra Grazia Deledda ed Emily Brontë. Molti sono gli elementi analizzati con acume critico in questo saggio; ma in primo luogo, qui si sottolinea il valore salvifico della cultura e della conoscenza nella vita e nelle opere delle due scrittrici, mentre il percorso - quasi complementare, e senz’altro differente - di Fiamme del Paradiso, ruota intorno al desiderio, comune alle due autrici, di innalzarsi spiritualmente senza perdere l’aderenza alla “terra”.
Grazia Deledda (Nuoro nel 1871 Roma 1936) ed Emily Brontë (Thornton 1818 Haworth 1848) nacquero, com’è noto, in due isole molto lontane tra loro: la Sardegna e l’Inghilterra; vissero nel “cuore” di queste isole – la Barbagia e lo Yorkshire - terre ventose, solitarie e affascinanti. Nutrite dai cupi racconti di sangue, folletti e fate narrati dalle governanti, dotate di una potente forza immaginativa, furono entrambe poetesse precoci, con una perturbante capacità di contemplare le zone d’ombra del sentire umano. Entrambe scrissero storie d’amore e di vendetta che suscitarono al loro tempo, per la crudezza del racconto, l’orrore e lo sdegno di molti dei loro lettori; estremamente determinate, con una mentalità assai avanzata rispetto alla loro epoca, si avventurarono verso le terre del sogno, incalzate e guidate dal loro geniale daimon . Ed è proprio sul rapporto delle due scrittrici con il loro “angelico” demone che si incentra Fiamme del paradiso.
Seguiremo nell’arco di circa 15 anni il percorso artistico di Grazia interpretata da Clara Murtas, ed Emily interpretata da Rita Atzeri, alla luce di quella Fiamma poetica tormentosa, che le rese lucidamente coscienti del loro contemporaneo appartenere all’inferno e al paradiso, al cielo ed alla terra. Alla loro terra, a quella terra natale che entrambe amarono con sensuale trasporto, e che costituì l’imprescindibile scenario delle storie nate dalla loro fantasia. Nella nostra immaginazione, vedremo le due scrittrici unite in un luogo metafisico oltre il tempo e lo spazio, vestite in abiti d’epoca reinventati da Marco Nateri, blandite e incalzate dal loro perturbante daimon, , impersonato sul palcoscenico dal danzatore Franco Casu.
Materiali drammaturgici Per quanto riguarda Grazia Deledda, tra le numerosissime lettere non c’è stato che l’imbarazzo della scelta, mentre per Emily Brontë, le cui lettere sono andate in gran parte perdute, si sono utilizzati gli appunti del diario che lei scriveva ogni quattro anni, in occasione del suo compleanno. Le poesie, che entrambe cominciarono a scrivere a quattordici anni, costituiscono l’elemento portante dello spettacolo: quelle della Brontë già molto note e bellissime; quelle della Deledda forse più sorprendenti, perché misconosciute. Infine sono state scelte e variamente accostate alcune brevi scene significative dall’unico romanzo scritto da Emily, Cime tempestose (Wuthering Heights-1847) e dal romanzo di Grazia Deledda, L’edera (1906).
Lo stile dello spettacolo è fortemente evocativo, sostenuto dalla musica curata da Giuseppe Baldino, che contribuisce a dare alla narrazione un carattere immaginativo ed emozionale: si tratta di musiche appartenenti in parte al repertorio cameristico novecentesco (Kurtag, Shostakovich, Ravel, Riley), in parte al repertorio sinfonico inglese del secondo ottocento (Charles Stanford, Gerard Finzi).
Per meglio comprendere i riferimenti biografici presenti nelle lettere e nei diari, qui di seguito un breve promemoria di note esplicative. Rainbow. Diamond, Snowflake, e il fagiano detto Jasper, sono i nomi di alcuni dei molti animali domestici presenti in casa Brontë. Branwell fratello di Emily, Anne e Charlotte Brontë, morì di tisi il 24 settembre 1848. Emily si ammalò durante il suo funerale e non volle curarsi: si spense pochi mesi dopo, il 19 dicembre 1848. Tabby ovvero Tabitha Aykroyd: divenne governante dei piccoli Brontë dopo la morte della loro madre, e rimarrà con la famiglia per il resto della sua vita. Ellis, Acton e Currer Bell Le sorelle Brontë, Anne, Charlotte e Emily tutte scrittrici, pubblicarono, grazie all’intraprendenza di Charlotte il primo libro di poesie nel 1846 con questi pseudonimi maschili. Cosima ultimo libro di Grazia Deledda dal carattere fortemente autobiografico, uscito postumo nel 1937 con il titolo Cosima quasi Grazia. Rosa di macchia in realtà il primo libro della Deledda era intitolato Fior di Sardegna. Gondal Nel 1826 il reverendo Brontë regala al figlio Branwell una scatola di soldatini di legno. I ragazzi se li dividono e cominciano a scrivere su di loro delle avventure fantastiche. Nascono così le saghe di Angria, a cui lavorano Branwell e Charlotte, e di Gondal, per cui scrivono Emily ed Anne. Si tratta di cicli epici che si ispirano agli avvenimenti storici e politici del tempo. Emily chiama i suoi personaggi affettuosamente: mascalzoni.
Wuthering Heights (Cime tempestose) pubblicato nel 1847 fu l’unico romanzo di Emily Brontë. Il protagonista di questo discusso romanzo è Heathcliff, un trovatello allevato, insieme ai suoi due figli legittimi, dal ricco Mr. Earnshaw. Tra Catherine Earnshaw e Heathcliff nasce una profonda e tenace passione amorosa, contrastata dal fratello di Catherine, Hindley. Le differenze sociali infatti sono enormi e la giovane donna finisce per accettare la proposta di matrimonio di Edgar Linton un giovane e ricco vicino di casa. Heathcliff parte allora per un lungo viaggio, da cui torna molto ricco, e trova Catherine sposata e in attesa di un figlio. Heathcliff è tornato per vendicarsi: prima di tutto riduce Hindley già alcolizzato e giocatore incallito in suo potere e ne brutalizza il figlio Hareton. Poi sposa Isabella, sorella di Linton, abbandonandola poi al suo destino subito dopo il matrimonio. Catherine, dopo aver dato alla luce una bambina, muore. Anche Heathcliff muore. I loro due fantasmi uniti nella morte, saranno finalmente liberi di tornare a vagare per la brughiera, mentre Hareton sarà salvato dall’abbrutimento nel quale è caduto per mano di Heathcliff dall’amore di Cathy, la figlia di Catherine.
L’Edera Pubblicato nel 1908, “L’edera” è la storia di Annesa, un’orfanella che la famiglia dei Decherchi, nobili del luogo, ha accolto nella propria residenza di Barunei. Paulo, l’ultimogenito dei Decherchi, è rimasto vedovo con una bambina e consuma la propria vita nell’ozio, dissipando i beni di famiglia. Prossimo al tracollo finanziario, assediato dai creditori, l’uomo teme di dover vendere anche l’ultima tanca, anche la casa se non trova un nuovo prestito, e minaccia di suicidarsi. Annesa, innamorata di lui e corrisposta in una relazione clandestina, è disperata e, pur di salvare Paulo, si risolve ad un gesto estremo: uccidere il ricco e malato ospite dei Decherchi per ottenerne l’eredità. Sconvolta dal misfatto, in preda al rimorso e tristemente conscia dell’inutilità del suo gesto (giacché Paulo aveva, alla fine, trovato un prestito), Annesa abbandona l’uomo che ama per espiare il proprio peccato. Dopo molti anni passati a servire lontano da Barunei, ella torna infine per sposare Paulo e dividere con lui l’estremo castigo, nella completa miseria.
Grazia Deledda - www.isresardegna.it Emily Brontë –www.bronteitalia.it
Sono disponibili in visione a ciclo continuo, nella sala multimediale di casa Deledda: "Delitto per amore" (L'edera) diretto da Augusto Genina (1951 Italia) e alcune parti di "Wuthering Heights" trasmesso dalla BBC nel 1978 - diretto da Dick Coles e Peter Hammond (ed. 2006 Inghilterra) in inglese con sottotitoli in inglese . |