di Nicola Bonazzi e Mario Perrotta interpretato e diretto da Mario Perrotta produzione Compagnia del Teatro dell'Argine
Cagliari, 9 dicembre 2006 Teatro S. Eulalia - vico Collegio, 2 inizio spettacoli ore 21:00
Cìncali cioè: zingari! Così credevano di essere chiamati gli italiani emigrati in Svizzera. Quasi un anno di testimonianze raccolte su questa realtà, basta entrare in un bar della provincia e chiedere. La risposta è sempre la stessa: – qui tutti siamo emigrati… – me lo racconta? – Per i Belgi, gli Svizzeri, i Tedeschi che chiedevano braccia dopo la seconda guerra mondiale, Sud era la Puglia, la Sicilia, la Calabria e Sud era il Veneto, il Friuli: – siamo emigrati tutti qui … – – stavo meglio al Belgio… – mi dicono in Italia. Qui si sta bene, ma il paese è il paese… – mi dice chi è rimasto fuori. Alcuni mi indicano qualcun’altro – … chiedi a lui, a lui! Lui conosce tutte le nostre storie… – Per trent’anni ho letto e scritto tutte le lettere di questo paese. Qui erano tutti analfabeti! – Un postino. Il postino ha molto da dire, ricorda tutto perché la sua era una missione, lui era il ponte con il mondo: il postino sì che ha memoria! E la memoria è importante, perché – …ne abbiamo sempre meno… – La memoria è importante perché nel 1990, quando nel Salento è sbarcata la prima carretta del mare carica di albanesi, c’erano ancora 1.000 bambini italiani clandestini in Svizzera. Negli anni ’70 erano 30.000… Il postino, lui sa tutte queste storie… sì, ma come metterle in scena? Forse partirò da qui… (Luce. In scena c’è un postino. Racconta)
Mario Perrotta attore, autore e regista teatrale italiano Sperimenta il teatro sin da piccolo lavorando con il nonno in una compagnia amatoriale. Studia teatro a Bologna. Nel 1994 dà vita alla Compagnia del Teatro dell'Argine e intraprende un percorso improntato sulla nuova drammaturgia e soprattutto sulla scrittura dei testi che la compagnia mette in scena. Tra il 1994 e il 1997 sperimenta la regia con Utopolis cabaret e Billie Holiday la signora canta il Jazz. Nel 2002 dirige La casina di Plauto tradotta da Francesco Guccini in dialetto pavanese, che lo vede anche interprete accanto al noto cantautore nelle insolite vesti d'attore. Nel 1998 con Houdini, vita morte miracoli scritto da Luca Barbuto e Andrea Paolucci per il Teatro dell'Argine, inizia un percorso da solista gettando le basi dei due spettacoli che lo segnaleranno tra i rappresentanti di spicco del nuovo teatro italiano. È con il progetto biennale Italiani cìncali! che il suo percorso artistico subisce una svolta importante. Incentrato sull'emigrazione degli italiani nel dopoguerra, il progetto è composto da due spettacoli: Italiani cìncali! - parte prima minatori in Belgio (2003) e La turnàta - italiani cìncali parte seconda (2005) entrambi interpretati e diretti da Perrotta e scritti a quattro mani con Nicola Bonazzi. Nel 2004 interpreta Lorenzo nel Mercante di Venezia diretto da Elio De Capitani per il Teatro dell'Elfo. Nel 2006 dirige insieme a Rossella Battisti la collana Teatro Incivile pubblicata dal quotidiano l'Unità, offrendo una panoramica sui migliori esponenti del nuovo teatro italiano.
Lo spettacolo è inserito nel cartellone di: La Mutazione | 01 miracolo e tradimento nel dopoguerra italiano. Progetto triennale di teatro, cinema, poesia, narrativa, musica, pensiero critico, incontri ideato da Mario Faticoni
Biglietti: intero € 6,00 - ridotto € 3,00 Ingresso con tessera associativa
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